Ferrari: Kers pronto in meno di 100 giorni

La Ferrari ammette i ritardi sul KERS ma ammette che sarà pronta a portarlo in pista per la prima gara a Melbourne

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    Aldo Costa conferma:“Siamo in ritardo ma per Melbourne ce l’avremo”. Il responsabile tecnico della Ferrari parla del Kers e con il supporto di Stefano Domenicali spiega come, da qui alla tappa inaugurale del mondiale, si deciderà tutto in 5 sessioni di test e con tante ore al simulatore.

    INDIETRO NON SI TORNA. Intervistato da La Stampa il responsabile tecnico Aldo Costa approfondisce la stato dello sviluppo del Kers in Ferrari, ribadendo che – malgrado il ritardo – l’obiettivo resta quella di farlo debuttare già nella gara inaugurale di Melbourne. “Noi avremmo preferito studiare il Kers a fondo e presentarlo successivamente integrato a motore, trasmissione e cambio. Fra l?altro, nell?ottica di un taglio dei costi, le spese sono molto alte - spiega Costa – Ma la macchina che abbiamo progettato è fatta per ospitarlo e non ci sarà la possibilità di farne una diversa nel caso non dovesse funzionare. Dovremo eventualmente correre ai ripari con soluzioni pensate sul momento. Andiamo avanti e ci presenteremo a Melbourne con il Kers anche se devo ammettere che per ora siamo in ritardo”.

    35 CHILI. Per quanto concerne le problematiche dell’alloggiamento ideale, Tombazis chiarisce:“Si tratta di un sistema che nel complesso pesa 35 kg, occupa molto spazio, deve essere raffreddato. E riduce la possibilità di sistemare più zavorra dov?è utile. Inoltre dobbiamo fare i conti con una forte riduzione del carico aerodinamico, con l?incognita dell?uso delle gomme slick. Per il momento – conclude il tecnico ellenico – gli interrogativi ai quali rispondere sono tantissimi”.

    TEST E SIMULATORE. Con il divieto di effettuare i test durante la stagione, saranno i venerdì di gara i momenti dedicati allo sviluppo delle vetture. Per il resto, ci sono 10.000 km da dividere tra pre e post stagione. Le occasioni di recuperare un progetto nato male, quindi, sono tutte affidate al simulatore. “Prima dell?inizio del campionato avremo 5 sole sessioni di prove – ha spiegato Stefano Domenicali che ha isolato quali a suo giudizio saranno i fattori determinanti per disputare un buon campionato – Sarà necessario puntare subito alla massima affidabilità possibile. Chi partirà meglio avrà un importante vantaggio. Per arrivare a ottenere questo risultato dovremo cambiare molto nei nostri metodi di lavoro, nell?impostazione di tutti i programmi”. Affidabilità, quindi, al primo posto. Non a caso la Ferrari, anziché portare in pista pezzi nuovi, fino ad ora si è limitata a fare prove di durata con tutti i suoi piloti.