Ferrari lascia la F1, a meno che…

La Ferrari minaccia l'addio dalla Formula 1

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    La Ferrari segue le intenzioni manifestate già da Toyota e Red Bull e minaccia di lasciare la Formula 1 se non interverranno sostanziali modifiche nel regolamento della Formula 1 2010. Esclusa la Williams, è sempre più corposo il numero di team ribelli con il quale la Federazione dovrà fare i conti.

    FERRARI LASCIA. La notizia ha del clamoroso. La Ferrari è la storia della F1. Il team più vincente, quello che ha preso parte a tutte le edizioni della categoria, quello che ha di gran lunga il maggior numero di tifosi sparsi in giro per il mondo e che, da solo, sa catalizzare buona parte dell’interesse attorno alla disciplina. Tanto in Italia, in Europa che in America, Asia, Medio Oriente e Oceania. Dappertutto. A seguito della riunione del CdA, la Ferrari ha fatto uscire un comunicato nel quale conferma le voci dei giorni scorsi: niente F1 a queste condizioni. La porta della trattativa, però, resta aperta. A patto che le regole vengano decise di comune accordo, siano uguali per tutti ed il tetto ai limiti di spesa sia introdotto in modo graduale e meno drastico.

    COMUNICATO.

    “Il CdA ha esaminato gli sviluppi legati alle recenti decisioni prese dalla Federazione Internazionale dell?Automobile nel Consiglio straordinario del 29 aprile 2009 – si legge nel comunicato - Tali decisioni prevedono, per la prima volta nella storia della Formula 1, un Campionato 2010 con un doppio standard regolamentare, basato su regole tecniche e parametri economici arbitrari. Il Consiglio ritiene che se questo sarà il quadro normativo della futura Formula 1, verrebbero definitivamente meno le ragioni che hanno motivato la presenza della Ferrari nel Campionato Mondiale durante sessanta edizioni. Il Consiglio ha anche espresso disappunto per il metodo seguito dalla FIA nell?adottare decisioni così gravi rifiutando un?effettiva concertazione con i costruttori ed i team; ciò è avvenuto in spregio alle regole di governance che hanno contribuito allo sviluppo della Formula 1 negli ultimi 25 anni, nonché a chiari impegni contrattualmente assunti con la Ferrari dalla Federazione stessa in materia di stabilità regolamentare. Norme uguali per tutti, stabilità di regolamenti, continuità del metodico e progressivo lavoro di diminuzione dei costi da parte della FOTA e governance della Formula 1 sono le priorità per il futuro. Se questi presupposti indispensabili non saranno rispettati e se i regolamenti decisi per il 2010 non cambieranno, la Ferrari non intende iscrivere le proprie monoposto al prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. La Ferrari confida che i tanti tifosi nel mondo comprenderanno come questa dolorosa scelta sia coerente con il comportamento che la Scuderia ha sempre tenuto nel difendere i valori sportivi e tecnici dell?automobilismo e della Formula 1 in particolare.

    Se sulle obiezioni sollevate dalla Ferrari ci sarà da discutere, sul fronte dei tifosi sembra che il supporto sia unanime.

    SONDAGGIO. Può una F1 vivere senza Ferrari? Lo abbiamo chiesto in questa settimana ai nostri lettori, annusando quello che sarebbe potuto succedere. Nonostante il nostro sito possa considerare la passione dei propri utenti veramente eterogenea, il risultato del sondaggio è inequivocabile. Il 72% dei nostri appassionati di F1 non crede la Ferrari possa mancare. Montezemolo lo sa bene e per questo non teme prove di forza nei confronti della Federazione. A maggior ragione se, a spingere dietro dl lui ci sono anche gli altri grandi colossi dell’automobile.

    ECCLESTONE. Chi è scettico su questa provocazione uscita da Maranello si chiama Bernie Ecclestone il quasi ottantenne che da 25 anni e passa sminestra gli affari della F1 ne ha viste di cose e non si allarma:“La Ferrari non è stupida. Non vogliono lasciare la F1 e noi non vogliamo perdere la Ferrari per cui si troverà un accordo” ha dichiarato al Times lasciando intendere che dal suo posto di osservazione privilegiato ha già visto nella FIA la volontà di rivedere alcune posizioni.

    WILLIAMS CON FIA. Mentre la FOTA fa la conta dei team disposti a lasciare la F1, deve prendere atto che, oltre a Ferrari, Toyota e Red Bull già uscite allo scoperto (presto potrebbe toccare a Renault, BMW e McLaren), c’è una Williams che va controcorrente. Il team di Grove ha fatto sapere che non protesterà. Loro non sono costruttori con grosse case produttrici alle spalle ed il tetto dei budget rappresenta una vera opportunità per tornare agli antichi fasti. Le orme di Sir Frank potrebbero essere seguite da Brawn e Force India la F1. Questo, però, non intaccherà la portata di una protesta senza precedenti.

    Foto: www.sabin.ro; www.gpupdate.net