Ferrari, licenziato il papà della F60

La Ferrari ha annunciato che il progettista della fallimentare F60, John Iley, non farà più parte della scuderia

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    Alla faccia dello sbandierato clima da grande famiglia che sta alla base dei tanti successi. Alla Ferrari volano teste. Dopo l’estromissione dai Gran Premi dello stratega Luca Baldisserri avvenuta ad inizio stagione, la Ferrari licenzia il tecnico inglese John Iley considerato il verò progettista della fallimentare F60.

    FERRARI F60. In concomitanza con l’abbandono dello sviluppo della Ferrari F60, i vertici del team hanno annunciato l’allontanamento dal gruppo di progettisti, capitanato ancora da Aldo Costa, di John Iley. Il tecnico inglese, capo dell’aerodinamica e della galleria del vento è il primo accusato per le scarse prestazioni della vettura del 2009. A deludere la squadra è stata soprattutto l’incapacità di raddrizzare un progetto nato male, nonostante l’enorme impegno profuso e l’introduzione di accorgimenti come il double decker. I piloti, infatti, a tutt’oggi lamentano problemi di aderenza in un po’ tutte le condizioni. Per l’ingegnere 41enne, laureato all’Imperial College di Londra, si aprono adesso le porte di Brackley dove ritroverà un altro ex-ferrarista come Ross Brawn. Non è escluso, però, che possa essere ingaggiato da uno dei team esordienti.

    KIMI RAIKKONEN. Secondo alcuni, un altro personaggio che rischierebbe il posto a causa di prestazioni non all’altezza delle aspettative è Kimi Raikkonen. In realtà, il sedile del finlandese è più sicuro di quello che alcuni giornali vogliono farci credere ed il campione del mondo 2007 si prepara al Gran Premio di Ungheria, una specie di gara di casa, con la concentrazione giusta per portare a casa un buon risultato:“Si dice che l’Ungheria sia in un certo senso simile a Monaco: vero, le curve sono molto lente, ma l’Hungaroring sicuramente ‘perdona’ più del tracciato del Principato, dove una sbavatura ti fa finire quasi certamente contro le barriere – spiega Raikkonen ricordando che il suo unico podio dell’anno lo ha trovato proprio in quel di Montecarlo – lì fummo in grado di lottare fino all’ultimo per la pole position e, se ci fossimo riusciti, credo che la gara avrebbe preso tutt’altra piega”. Secondo il finlandese la F60 ha le caratteristiche giuste per ben figurare sul tortuoso Hungaroring ma dovrà fare i conti con le evoluzioni portate in pista dagli avversari.