Ferrari: Massa e Alonso corrono in difesa

Formula 1: tra un evento legato allo sponsor Shell e altre attività, Felipe Massa e Fernando Alonso si preparano al Gran Premio del Canada

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    Vista la scandalosa perdita di petrolio causata dalla BP, il fornitore della Ferrari (la Shell) ha pensato bene di spedire Felipe Massa su una nave petroliera ancorata a 120 chilometri dalle coste del Brasile per raccontarci come siano bravi loro ad estrarre questa preziosa risorsa senza rischiare alcun disastro ecologico. Meno bravi sono ad oggi gli uomini Ferrari, invece, i quali costringono Felipe Massa e Fernando Alonso a dichiarazioni estremamente caute in vista del prossimo Gran Premio del Canada. Effettivamente la barca Rossa sembra fare acqua da tutte le parti…

    PIATTAFORMA SHELL. Si chiama FPSO Fluminense la nave/piattaforma che la Shell tiene al largo delle coste brasiliane per estrarre il prezioso oro nero che, in qualche modo, finisce anche nei serbatoi delle Ferrari di Formula 1. Felipe Massa ha fatto visita alla struttura come tappa d’avvicinamento al GP del Canada:“E’ incredibile vedere quanto sia complesso il sistema di estrazione e gestione del greggio che è in funzione su questa nave. Quando ero davanti al quadro di controllo mi sembrava quasi di essere davanti alla telemetria della nostra macchina quando è in pista: ogni parametro viene tenuto sotto osservazione in tempo reale, 24 ore su 24”, ha dichiarato il ferrarista.

    FELIPE MASSA. Tornando su temi più strettamente sportivi, Massa ha ammesso di non avere grandi prospettive per il GP di Montreal sebbene sia obbligatorio fare meglio di Istanbul:“Siamo alla vigilia di una gara importante come quella di Montreal, dove la Ferrari dovrà cercare di essere più competitiva. Sulla carta il circuito dovrebbe essere più congeniale alle caratteristiche della F10 ma dovremo aspettare venerdì per cominciare a capire come stanno veramente le cose.”

    FERNANDO ALONSO. Cautela è la parola d’ordine anche per Fernando Alonso. Lo spagnolo crede di aver capito come mai la Ferrari non è più in grado di stazionare stabilmente in zona podio e di lottare per vincere le gare. Sotto accusa c’è lo sviluppo:“Escludendo il condotto F-Duct, che non ha portato i benefici sperati e che ha monopolizzato gli sforzi tecnici, non è stato preparato niente di nuovo. La F10 non è cambiata dalla Cina. Bahrain a parte, abbiamo solo potuto difenderci e non attaccare”. Secondo il due volte iridato, il Gran Premio d’Europa che si disputerà al ritorno nel Vecchio Continente potrebbe rappresentare la svolta per la stagione Ferrari:“Spero che le cose vadano meglio a Valencia, dove la F10 dovrebbe avere degli sviluppi molto più avanzati. Stiamo portando avanti questo programma, avendo ben chiaro che la differenza tra noi la Red Bull e la McLaren è molto ampia”, ha concluso.