Ferrari: Montezemolo, ira contro i debuttanti

Formula 1: il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport dove critica pesantemente i team debuttanti

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    Il presidente Ferrari Luca di Montezemolo non ha ben digerito la sconfitta di Fernando Alonso nel Gran Premio del Canada. In particolare, se la prende con i team debuttanti che hanno rallentato l’asso delle Asturie e rispolvera il suo solito atteggiamento snob. Atteggiamento che da una parte gli serve per andare dritto verso la FIA per ottenere la terza vettura in pista dall’altra, però, non lo aiuta affatto a farsi ben volere dal resto dell’ambiente della Formula 1. E’ vero: ci sono team troppo lenti. Ma ormai la frittata è fatta. Non ha senso tornarci sopra cento volte.

    LUCA DI MONTEZEMOLO. “Le macchine da GP2 non devono correre in F1, ma prendere parte alle corse della domenica mattina”, ha dichiarato provocatoriamente il Presidente della Ferrari alla Gazzetta dello Sport. Per Montezemolo Alonso avrebbe vinto il Gran Premio del Canada senza il danneggiamento dei doppiati. A lui gli va fatto notare, però, che il primo posto se n’è andato a causa di Buemi che in quel momento era in testa alla corsa. L’unico rimpianto, semmai, va trovato nel secondo posto sfumato per colpa di Chandhok. “Speriamo da ora in avanti di non trovare più sulla nostra strada questi doppiati. Abbiamo già dato”, ha aggiunto. Per lui sono subito arrivate le critiche del mondo della F1 che ha ritenuto questo sfogo decisamente eccessivo.

    FERRARI. Da ieri la facoltà di Ingegneria di Modena ha un nome: quello di Enzo Ferrari. La cerimonia ha visto la presenza del Preside della facoltà, prof. Giuseppe Cantore, del Presidente del Cavallino Luca di Montezemolo e del Vicepresidente Piero Ferrari il quale ha detto:“Mio padre ha sempre creduto nei giovani, fin dall’inizio, dalla creazione dell’azienda. La riprova è Luca di Montezemolo, che venne chiamato come suo assistente poco più che ventenne.” Gli ha risposto Montezemolo:“Ho imparato molto da Enzo Ferrari. Ho imparato a dare responsabilità ai giovani, a non arrendersi mai, a guardare sempre avanti. Intitolare la facoltà di Ingegneria a Enzo Ferrari è un riconoscimento importante per il suo fondatore e per tutta la Ferrari. Il rapporto con l’Università è fondamentale, per noi come per tutte le aziende del territorio. Un’Università aperta e che potrà sempre contare sul dialogo e sul rapporto con la Ferrari.”.