Ferrari, Montezemolo: “Se Alonso non ci fosse, vorrei Vettel!”

da , il

    Ferrari, Montezemolo: "Se Alonso non ci fosse, vorrei Vettel!"

    E’ ricca di spunti la settimana pre-natalizia della Ferrari. Luca Cordero di Montezemolo si è lanciato in importanti dichiarazioni. La più rumorosa, probabilmente, riguarda Sebastian Vettel:“Se domani, Fernando (Alonso, ndr) dovesse abbandonare per qualsiasi motivo, allora vorrei Vettel”. Il “se” è fondamentale visto che lo spagnolo non lascerà Maranello almeno fino al 2017! “Non è solo un pilota, è qualcosa di più”, ha proseguito parlando dello spagnolo. Sul tedesco, invece, ha aggiunto:“E’ un giovane con i piedi per terra ed ha una voglia indomabile di vincere. Schumacher me l’aveva segnalato già quando era sui kart”. Secondo il presidente della Ferrari, invece, è meno allettante l’ipotesi Hamilton:“La Ferrari per lui sarebbe il terzo team, ciò significa che è entrato già nella seconda metà della sua carriera”. Ovviamente da parte di Montezemolo non è stata fatta nessuna citazione alla possibilità di vedere Vettel e Alonso insieme. Massa può stare tranquillo, almeno stavolta.

    Vettel: “Non mi importa se alcuni dicono che Alonso è più forte”

    Non gli bastano i complimenti di Montezemolo. Sebastian Vettel ha un altro pensiero in mente:“Non mi importa se la gente pensa che Alonso vince per la sua bravura mentre io lo faccio grazie al potenziale della mia macchina”, ha dichiarato ai connazionali di Auto Motor und Sport. “Lo ammiro e lo rispetto come pilota - ha proseguito il pilota Red Bull parlando del collega della Ferrari - ho sempre pensato che sarebbe stato lui il mio primo avversario per il titolo. La Ferrari è partita male ma si è ripresa in fretta ed è sempre stata veloce. Il punto è che non è mai stata la più veloce”.Un modo come un altro per ricordare al mondo intero che Alonso non era comunque al volante di un carretto. “Non devo dimostrare le mie prestazioni ma nella mia carriera ho vinto anche io gare difficili come a Monaco o Barcellona nel 2011″, ha concluso.

    Montezemolo: “Ecco cosa non mi è piaciuto del 2012″

    Dopo i complimenti, Montezemolo è passato alle critiche. “Ci sono state durante l’anno delle cose che non mi sono piaciute” – ha aggiunto il presidente della Ferrari nella consueta cena di Natale tenutasi a Maranello – Ho visto delle macchine irregolari e, invece di squalificarle, è stato detto alle squadre di metterle a posto per la gara successiva. Soprattutto, prendo atto con rammarico che non si riesce più a trasferire tecnologia dalla pista alla strada perché su troppe cose lo sviluppo è congelato e perché l’aerodinamica ha troppa importanza, rendendo le monoposto sempre più dei satelliti e sempre meno delle vetture. Tutto ciò è frutto di una volontà di mettere tutti d’accordo al ribasso, una cosa che non può più andare avanti ed è il risultato di scelte fatte quattro anni fa, al tempo di Mosley e quando c’era una impellente necessità di ridurre i costi. Col 2014 però bisogna far partire una nuova fase: noi porteremo avanti le nostre idee in maniera molto forte”. Tra queste idee, per evitare che ci siano team minori incapaci di sfornare macchine competitive nonostante più o meno importanti investimenti economici, Montezemolo proporrà di nuovo la possibilità di portare in pista una terza vettura gestita da una scuderia “cliente”. “Per quanto riguarda i test, si sta sfiorando il ridicolo – ha proseguito – La FIA non è contraria, noi non lo siamo e allora bisogna che qualcuno se ne faccia una ragione. Nei prossimi giorni incontreremo sia Ecclestone che Todt e metteremo sul tavolo tutte le nostre perplessità. Ricordo a tutti che i test non servono soltanto allo sviluppo delle monoposto ma sono anche un’occasione per gli sponsor e per i giovani piloti. Che interesse mediatico o commerciale possono generare i test dentro un simulatore?”

    Montezemolo: “Ferrari per sempre”

    A cadenza biennale salta fuori, dalle parti di Maranello, qualche indiscrezione su un’imminente uscita di scena da parte di Montezemolo. Complice anche l’impegno politico che sta prendendo via via concretezza, il numero uno del Cavallino Rampante deve nuovamente ribadire la propria fedeltà alla causa Rossa:“La Ferrari, insieme alla mia famiglia, è la cosa più importante della mia vita. Ho la fortuna di venire qui a Maranello a lavorare e di sentirmi di buon umore, con tante idee e tante cose da fare e che stiamo già facendo. Penso e spero che nel 2012 batteremo i nostri record in termini di risultati economici e di numero di vetture vendute, nonostante un anno particolarmente difficile dal punto di vista dell’economia”, ha affermato nel suo discorso ai dipendenti.