Ferrari, Montezemolo: voglio una F1 diversa

Formula 1: il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo critica le attuali regole e lancia nuove proposte per il futuro

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    montezemolo ferrari formula 1 2011

    Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha approfittato della presenza alle Finali Mondiali 2011 che si sono tenute questo weekend sul circuito del Mugello per tracciare un bilancio sull’intera annata della Formula 1. Ammettendo la delusione per la mancanza di risultati, non ha addossato l’intera colpa sui suoi uomini. Piuttosto, Montezemolo ha criticato la filosofia che muove attualmente il Circus e che dà spazio solo alla ricerca aerodinamica e vieta di fare test.

    FORMULA 1- MONTEZEMOLO. Secondo il presidente della Ferrari, la Formula 1 deve cambiare mentalità:“Corriamo non soltanto per farci pubblicità ma soprattutto per fare ricerca avanzata per le nostre vetture stradali, su tutti gli aspetti: motori, telai, meccanica, elettronica, materiali e aerodinamica, tanto è vero che il trasferimento di tecnologia dalla pista alla strada è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi vent’anni. Quello che non ci sta più bene è che il 90% della competitività sia basato esclusivamente sull’aerodinamica”, ha spiegato Montezemolo. L’ex capo dell’intero gruppo FIAT punta il dito anche contro le limitazioni nei test, storico punto di forza del Cavallino:“Non dobbiamo tornare agli eccessi di qualche anno fa ma non possiamo nemmeno ritrovarci nella condizione di non poter dare sbocco ad esempio ai giovani che stiamo facendo crescere nella Ferrari Driver Academy”. Ultimo argomento trattato è quello della terza macchina. Quasi tutti i team rivali sono contrari. Montezemolo ne illustra i vantaggi così:“Siamo convinti che l’attenzione di tifosi, media e sponsor possa aumentare se in pista c’è un numero più ampio di vetture competitive e non macchine più lente di due o tre secondi al giro che vengono doppiate dopo poche tornate”. Il sogno del numero uno Ferrari è quello di far correre una terza macchina affidandola ad un team americano o cinese. Questa sì che sarebbe una gran mossa pubblicitaria. Altro che sport…