Ferrari post-Ungheria, Fry: “Urge trovare la prestazione” [VIDEO]

Formula 1: Pat Fry e Stefano Domenicali commentano la gara della Ferrari nel GP d'Ungheria 2012

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    Ferrari post-Ungheria, Fry

    Doccia fredda per la Ferrari in Ungheria. Solo un po’ di fortuna ed alcune scelte tattiche sbagliate della concorrenza hanno consentito a Fernando Alonso di non perdere punti importanti in classifica su Sebastian Vettel e Mark Webber. La McLaren, però, grazie agli ultimi sviluppi e ad un Lewis Hamilton in formato stellare comincia a dare preoccupazioni. Mancano ancora otto gare alla fine del campionato 2012 di Formula 1. Tutto può succedere. Per questo motivo il direttore tecnico Pat Fry si appresta ad affrontare la pausa estiva con un pensiero fisso:“Siamo indietro: ci vuole più prestazione”, ha dichiarato sul sito ufficiale www.ferrari.com al termine della gara dell’Hungaroring.

    Ferrari, Fry: “Siamo indietro, serve più prestazione”

    La realtà del GP d’Ungheria 2012 è amara per i tifosi del Cavallino. Lo è, in parte, anche per i tecnici della Ferrari. Alla vigilia della gara in terra magiara, le dichiarazioni erano ben più ottimistiche. Fernando Alonso, ad esempio, dopo le due belle prestazioni di Silverstone ed Hockenheim, prevedeva una Rossa ancora protagonista. “E’ stato un weekend molto difficile, dove non siamo stati in grado di lottare ad armi pari con i migliori – ha ammesso Pat FryDel resto, sapevamo che non eravamo stati certamente i più veloci nella prima metà della stagione ed era impossibile pensare che qui avremmo potuto diventarlo”. Secondo il direttore tecnico della scuderia italiana, la posizione in griglia e le prime fasi di gara hanno pesato molto sul risultato finale perché i sorpassi sono risultati comunque difficili. Proprio questa difficoltà ha reso vani gli attacchi ad Alonso da parte di quelli che, come Webber e Button, hanno scelto una strategia più aggressiva e con un pit stop in più. Diversamente, il quinto posto finale dello spagnolo sarebbe stato utopia. “Ci manca ancora della prestazione e dobbiamo spingere ancora più forte sullo sviluppo della F2012 se vogliamo lottare fino in fondo per i nostri obiettivi. Il fatto di poter mandare in vacanza Fernando con quaranta punti di vantaggio non deve farci certo rilassare, tutt’altro”, ha concluso Fry.

    Stefano Domenicali: “Bicchiere mezzo pieno”

    Stefano Domenicali non cambia atteggiamento. Almeno pubblicamente, ostenta il solito ottimismo andando – stavolta – al limite della spudoratezza. Nell’analisi del Gran Premio d’Ungheria 2012 parla di bicchiere mezzo pieno:Il quinto posto di Fernando Alonso gli permette di allungare il vantaggio in classifica ed è un risultato molto importante in un fine settimana in cui certamente non avevamo la prestazione per lottare con i migliori”. L’analisi, però, appare alquanto riduttiva. La Red Bull ha sbagliato strategia ed è stata un pizzico sfortunata a beccarsi del traffico. Gli altri, leggasi McLaren e Lotus, volavano con una marcia in più. In realtà, quindi, il bicchiere della Ferrari è vuoto. Decisamente vuoto. Oggi. “E’ stata una corsa molto dura, decisa in gran parte dalla posizione in griglia e dalla partenza, con l’unica variabile legata al degrado degli pneumatici e alle diverse strategie che sono state adottate – ha proseguito il team principal di Maranello - Credo che, sotto questo profilo, abbiamo fatto le scelte giuste, che hanno permesso a Fernando di sopravanzare almeno due vetture più veloci della sua”. A partire da oggi nel consueto debriefing del lunedì, la scuderia italiana dovrà analizzare con attenzione l’andamento di tutto il fine settimana di Budapest per determinare cosa ha portato la macchina a non essere competitiva. “C’è tanto lavoro da fare per ridurre il ritardo nella prestazione e per prepararci nella maniera migliore per le ultime due gare della stagione europea. A Spa e a Monza si correrà in condizioni e su tracciati completamente diversi quindi tutto può accadere”, ha ricordato Domenicali.