Ferrari: retroscena e coincidenze che hanno fatto perdere la gara

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    Alonso tiene dietro Schumacher

    Alonso esce dal pit-stop. Schumacher arriva dal rettilineo. Sono pari alla staccata, ma la curva è favorevole ad Alonso che resta in testa.

    Mezza macchina più avanti e Schumacher avrebbe potuto giocarsi la vittoria da tutt’altra prospettiva. Qualcuno parla di un secondo, in realtà è stata questione di pochi decimi.

    Dietro a questo dettaglio c’è un retroscena che rende il secondo posto un po’ più amaro.

    Tutto comincia sabato. A causa del traffico Schumacher compie l’ultimo giro non rientrando nel limite del 110% (come vi abbiamo già raccontato, c’è una norma nel regolamento che dice che solo i giri inferiori al 110% del miglior tempo verranno contati come giri effettuati al fine del conteggio del carburante da reinserire per la gara). Schumacher, quindi, è partito con un giro meno nel serbatoio. Forse proprio quel giro che gli avrebbe consentito di ridurre di qualche decimo il recupero di Alonso.

    Quando, infatti, lo spagnolo tirava a serbatoio scarico prima del pit-stop, Schumacher era già in pista a limitare i danni con la macchina pesante.

    Dopo il retroscena è il turno della coincidenza. Massa, il quale ha dimostrato di poter tenere il passo dello spagnolo, dopo la partenza sporca le gomme e viene passato subito. Se non avesse avuto quel problema avrebbe sicuramente tenuto dietro lo spagnolo per un bel po’. Sicuramente il tempo di far allontanare Schumacher quel tanto che bastava.

    Per di più, Massa aveva anche l’occasione di centrarlo in pieno nella sua uscita di pista. Ma per il pilota della Renault c’è stato solo un grosso spavento.

    Si vede che questa era la gara di Alonso. Lui per primo ha ammesso aver vinto con fortuna. Ma nessuno pensiamo obietterà se diciamo che i suoi meriti sono innegabili, ancor di più di quelli della buona sorte.