Ferrari: scatta il piano per il 2010

La Ferrari annuncia che dopo il prossimo Gran Premio di Ungheria, tutti gli sforzi per lo sviluppo della vettura saranno congelati per favorire la nascita del progetto 2010

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    La Ferrari F60 non serve più. A Maranello hanno deciso che è arrivato il momento di congelare l’incerto progetto del 2009 e puntare su quello del campionato 2010. Parola di Stefano Domenicali.

    FERRARI 2009. Il terzo posto nel mondiale costruttori, unico obiettivo stagionale rimasto, è praticamente agganciato. “E? una bella sensazione ritornare sul podio e questo risultato di Felipe è una bella ricompensa per gli sforzi fatti da lui, autore di una gara perfetta, e da tutta la squadra, in pista e a Maranello”, dichiara Stefano Domenicali in merito al Gran Premio di Germania. Il ritardo sulla Toyota in ottica campionato è stato colmato ma la F60 lamenta ancora schizofrenia acuta rendendo difficile, in particolare, l’interpretazione del comportamento delle gomme. Per l’Ungheria saranno portati in pista gli ultimi ritocchi, dopodiché si dovrà sostanzialmente fare con quello che c’è dato che la squadra sviluppo virerà decisa verso il 2010.

    FERRARI 2010. Le regole per la nuova stagione sono ormai date. Alla truppa Rossa, quindi, non resta altro da fare che mettere nel mirino l’anno 2010. Quello della riscossa. “Abbiamo già iniziato alcuni lavori sul nuovo progetto ed entro un paio di settimane ci dedicheremo interamente alla nuova macchina, per non perdere tempo prezioso. Sappiamo che la prossima stagione sarà cruciale e vogliamo partire con un altro passo rispetto a questa. E’ questione di giorni” ribadisce Stefano Domenicali che prende per buono il podio del Nurburgring ma si rassegna ad una seconda parte di stagione ancora tra alti e bassi:“Quest’anno dobbiamo essere cauti perché è difficile capire le prestazioni della macchina in condizioni diverse. E non è solo il nostro caso se si pensa che il giro più veloce della gara è stato fatto da una Renault” ha aggiunto il numero 1 della Gestione Sportiva del Cavallino.

    NUOVO PROGETTO. Il direttore tecnico Aldo Costa ed il capo dei progettisti Nic Tombazis lavorano a testa bassa. Per i primi di agosto sarà realizzato un modello in scala del 60% da provare in galleria del vento. E poi via con le prove, gli affinamenti. Le comparazioni. Per il 2010 non ci sarà più quella folle idea del Kers ma sarà obbligatorio montare un serbatoio molto grande, in quanto i rifornimenti in gara saranno vietati. Altro effetto dei nuovi regolamenti – che limitano oltre ai test anche l’uso scriteriato delle gallerie del vento – è stato l’investimento di circa 5 milioni di Euro su un nuovo super-simulatore che, sostanzialmente, pronto verso fine 2009, consentire al team di girare all’infinito sui circuiti del mondiale, raccogliendo gli stessi dati, sperano, di una normale sessione di test

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