Ferrari: Schumacher resta! Ma a fare cosa??

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    Schumacher e Montezemolo

    Non so se sono stato l’unico. Ma confesso di aver avuto una grossa diffidenza ieri nel vedere/sentire Schumacher e la Ferrari a Monza.

    Il mio sentimento negativo non è tanto da riferirsi al suo ultimo saluto. Ormai a quello ci stiamo abituando. Mi riferisco, invece, all’annuncio sul suo futuro

    Per capire cosa intendo, questa situazione va vista da almeno due punti di vista. Entrambi non cristallini.

    Partiamo con il punto di vista della Ferrari.

    Alla Rossa dicono così: Schumacher resta con noi e NON avrà un semplice ruolo d’immagine.

    Fin qui tutto bene. La cosa comincia a scricchiolare, però, quando vanno a definire, o meglio, dare un nome al suo ruolo: SUPER ASSISTENTE. Cosa vuol dire?? E perché questo bizzaro prefisso “Super”?? Che super-poteri avrà mai?

    Come se non bastasse, si mettono persino ad elencare le sue pseudo-mansioni suddividendole in 3 punti: collaudi per lo sviluppo tecnico delle monoposto, senza impegni fissi (come dire… “quando c’ha voglia lui” cioè MAI); collaudi delle vetture di serie Ferrari (idem come al punto 1) e gestione dei giovani piloti.

    L’altro punto di vista è quello di Schumacher.

    Stando a sentire il diretto interessato sembra ancora più vago ed impalpabile il ruolo che dovrà assumere. Ormai l’entusiasmo precipita e la tristezza scalpita perché, intanto dichiara che non farà il collaudatore (in contraddizione con i già ridicoli punti 1 e 2), poi – arrampicandosi sugli specchi come uno che viene interrogato ma non ha studiato – confida che vorrebbe puntare a lavorare “sui giovani”. (Sì, ed io vorrei fare l’astronauta…)

    E’ evidente che dei 3 compiti per lui pensati quest’ultimo era l’unico nel quale si riconosceva minimamente ed ha preso il suggerimento al volo giusto per non fare scena muta.

    Insomma. Cosa farà Schumacher non si è capito. L’impressione è solo che tante parole in realtà nascondano per lui un banale ruolo d’immagine. A voler vedere oltre, potremmo intendere la sua attuale situazione come un parcheggio, per un po’ di tempo, in attesa che trovi la sua strada. Qualche romantico vorrebbe pensarlo braccio di destro di Todt, pronto a fare esperienza per poi prendere il timone dell’intera Gestione Sportiva.

    Io volo più basso. Alla Ferrari gli hanno detto: scegli cosa ti piace e te le faremo fare, intanto però dobbiamo dire qualcosa alla stampa e si sono inventati questa SUPER-assistenza a Todt.

    Eccoci! Il vero problema sorge qui: vedendo come lui è arrivato impreparato a questo punto – l’ESATTO OPPOSTO di come si presentava in pista: preparatissimo tanto che fosse una gara quanto una sessione qualunque di test privati – fa pensare che per lui il gioco sia finito.

    Ha fatto quello che sapeva fare: correre più forte di tutti. Non eccellerà in altro. Non chiedamogli, perciò, altre magie e lui per primo non chieda altro alle sue doti, sarebbe ingiusto nei confronti dei comuni mortali bravi si e no a fare mezza cosa. Perché mai lui dovrebbe essere un fenomeno anche fuori dall’abitacolo?

    Non vi sono indizi di questo. Ed anche la giornata di ieri ci ha dato delle sostanziali conferme…