Ferrari sconfitta a Parigi: le reazioni

La Ferrari commenta la sentenza di Parigi che respinge il ricorso contro la decisione della FIA di modificare unilateralmente il regolamento per la Formula 1 stagione 2010 e spiega che a queste condizioni non si iscriverà al campionato

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    La Ferrari incassa il no del tribunale di Parigi ma prosegue la sua battaglia. Un comunicato ufficiale proveniente da Maranello commenta la sentenza e ribadisce la convinzione del team nel far valere i propri diritti fino al non iscriversi al campionato 2010. A Montecarlo, intanto, sono attesi nuovi sviluppi nella trattativa con Max Mosley.

    VOLPONE MOSLEY. In sostanza, i fatti sono andati così: essendoci in ballo accordi di natura contrattuale, il tribunale ha confermato la propria competenza in materia nonché l’esistenza di un diritto di veto da parte della Ferrari. Diritto di veto, però, che andava esercitato in occasione delle riunioni del Consiglio Mondiale del 17 marzo e del 29 aprile scorsi. Pertanto, va fatto un grosso applauso a Max Mosley che, con l’astuta mossa di cambiare all’ultimo momento ordine del giorno agli appena citati incontri con i team, ha beffato clamorosamente gli strateghi della FOTA.

    FERRARI PROSEGUE. La Ferrari fa sapere che, mentre valuterà se proseguire l’azione legale, continuerà a collaborare con la FOTA ed a trattare con la FIA per dare alla F1 norme stabili nel tempo, uguali per tutti e mirate ad un progressivo abbassamento dei costi. “Se non fosse possibile trovare un accordo fra tutte le parti coinvolte – si legge nella nota uscita da Maranello – la Ferrari non procederà all’iscrizione delle proprie monoposto ad una competizione che vedrebbe, con lo scenario attualmente in vigore, venir meno quelle caratteristiche che hanno reso la Formula 1 la massima espressione dello sport automobilistico e quelle ragioni che hanno portato alla partecipazione ininterrotta sin dal 1950 della Casa di Maranello. In tal caso, la Ferrari continuerà a competere in gare consone al calibro del marchio e adeguate al suo livello di innovazione e ricerca tecnologica”. Ricordiamo che questo comunicato arriva poche ore dopo la provocazione nella quale, commentando la lista partenti del prossimo anno, la Formula 1 era stata ribattezzata GP3!