Ferrari, scoppia il caso Alonso: lite con Pat Fry per gli scarsi progressi della F2012

Formula 1: indiscrezioni narrano di una lite nel box Ferrari tra Fernando Alonso e Pat Fry dopo le qualifiche del GP d'India

da , il

    Ferrari, scoppia il caso Alonso: lite con Pat Fry per gli scarsi progressi della F2012

    E’ l’inviato de La Stampa a Nuova Delhi che ci racconta il retroscena più caldo del Gran Premio d’India 2012. Scenario: il box Ferrari. Attore principale: Fernando Alonso. Co-protagonisti: Pat Fry e Stefano Domenicali. Tutto per colpa di Twitter, verrebbe da aggiungere per rendere la storia attualissima. Non sapete ancora cosa è successo? Al termine delle qualifiche, Fry avrebbe giustificato la terza fila di Alonso e Massa sostenendo che i piloti non sono riusciti a tirare fuori il massimo dalla macchina. Un’affermazione del genere non è proprio andata giù al guerriero spagnolo che, in preda all’ira, si è convinto a twittare al suo milione abbondante di followers una frase di pesante critica nei confronti degli scarsi sviluppi sulla F2012. La discussione è andata avanti fino a notte fonda e c’è voluto il miglior Domenicali per far rientrare il problema.

    Ferrari: furia Alonso contro Fry

    L’insofferenza di Alonso alle facili vittorie di Vettel e della Red Bull era già emersa nei passati GP. Frasi tipo “Abbiamo la stessa macchina da 5 gare…” oppure “tante parole ma pochi sviluppi” sono nella memoria di tutti. Il vaso della pazienza si è rotto dopo le qualifiche. Sabato pomeriggio, il direttore tecnico Pat Fry ha dichiarato:“In qualifica dovevamo essere perfetti ma non lo siamo stati”. Quella frase non doveva mai arrivare alle orecchie di Fernando Alonso che è andato, giustamente, – mi permetto di aggiungere – su tutte le furie sentendosi, di fatto, al di là del solito plurale di facciata, accusato in prima persona. Nel box della Ferrari si sono vissuti minuti e minuti di grande tensione con il pilota pronto a twittare al mondo intero la propria frustrazione ed a rivelare che, alla faccia della solita favoletta sugli aggiornamenti continui, in realtà la Ferrari F2012 sta girando oggi con lo stesso alettone posteriore che aveva in Spagna nel mese di maggio. C’è voluta tutta la pazienza di Stefano Domenicali per mediare e raffreddare gli animi. La discussione è andata avanti fino a notte inoltrata. Poi, per la cronaca, il giorno dopo, lo spagnolo ha tirato fuori una prestazione da urlo! Ed un tweet di ben altro tenore. Citando l’ennesima frase da samurai, ha scritto:”Se il nemico ti spezza la spada, combatti con le mani. Se ti taglia le mani prendilo a spallate, e alla fine usa i denti”.

    Alonso è il re del box: Fry cambia versione

    Se un pilota ti fa arrabbiare ma poi tira fuori una prestazione come quella firmata da Fernando Alonso in India, diventa impossibile non perdonarlo. E’ esattamente quello che è accaduto in Ferrari. Al termine della gara, nessuno ha voglia di ripensare alla notte precedente. C’è solo un grande interesse ad esaltare il proprio campione. Il primo a pronunciarsi è, non a caso, Pat Fry:“Fernando ha offerto l’ennesima straordinaria prestazione di questa sua incredibile stagione: finire al secondo posto partendo quinto in una corsa dove i sorpassi sono stati merce rarissima nonostante la doppia zona di utilizzo del DRS è veramente un bel segnale”. Il direttore tecnico della Ferrari cambia anche la versione critica nei confronti del risultato delle qualifiche. Stavolta il “noi” chiama in causa davvero il lavoro dei tecnici:“Se riusciremo a mettere in condizione i nostri piloti di partire più avanti in griglia allora potremo mettere sotto pressione la Red Bull: in questo momento Sebastian sta avendo vita troppo facile restando in testa sin dal primo giro. Sappiamo di poter contare su un grandissimo pilota e, insieme a lui, lotteremo sino alla fine del Gran Premio del Brasile.” Anche Domenicali gasa lo spagnolo:“Che gara che ha fatto Fernando, semplicemente straordinaria! Ieri aveva detto che avrebbe affrontato la corsa come se si trattasse di una qualifica lunga sessanta giri ed è stato di parola: all’attacco dall’inizio alla fine, l’unico fra i primi dieci della griglia capace di guadagnare delle posizioni sul traguardo. Il secondo posto è tutto frutto del suo talento, del suo approccio aggressivo e della sua voglia di non mollare mai, supportato da una squadra che sta facendo il massimo per mettergli a disposizione una vettura all’altezza”, ha dichiarato il team principal di Maranello.