Ferrari senza F1, quali alternative?

Max Mosley accetta di incontrare la Ferrari e gli altri team ribelli per risolvere il problema scissiopne in Formula 1

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    La Ferrari e gli altri team ribelli si incontreranno con Max Mosley a brevissimo. la FIA ha deciso di prendere in considerazione la loro protesta: il primo colpo è andato a segno. Il mondo della F1, però, è diviso. Se alcuni pensano tutto finisca a tarallucci e vino, altri vedono la lacerazione ormai non rimarginabile e già si interrogano su campionati alternativi nei quali veder sfrecciare le Rosse di Maranello.

    MOSLEY INCONTRA I TEAM. Il primo colpo è andato a segno. Dicevamo. Max Mosley incontrerà nei prossimi giorni i rappresentati dei team per fare il punto della situazione. L’incertissimo esito del meeting dirà molto sul futuro della disciplina. Da ambo le parti, infatti, c’è la convinzione che tutto il polverone alzato fino ad ora sia solo una provocazione. I team ritengono di poter far rinsavire Mad Max così come il Presidente della FIA crede di poter far accettare qualunque cosa alle scuderie. Nel momento in cui le parti si renderanno conto che il margine di trattativa è risicatissimo, cosa potrà succedere? Tutto ed il contrario di tutto. Si abbia pazienza.

    FERRARI RINGRAZIA. Incassato persino l’appoggio del CONI, la Ferrari prosegue la sua battaglia cercando di accaparrarsi più consensi possibili sul fronte dell’opinione pubblica. Non a caso, dall’ufficio stampa di Colajanni escono comunicati senza soluzione di continuità. Il più schietto è quello a firma “Luca di Montezemolo” nel quale il Presidente parla ai tifosi come fosse uno di loro:“Cari amici, desidero ringraziarvi personalmente per i tantissimi messaggi di sostegno che sono pervenuti da tutto il mondo in queste ore al nostro sito e alle email di tanti di noi - si legge nella nota uscita sul sito Ferrari – E? importante sapere di poter contare sul supporto dei nostri tifosi in tutto il mondo e sulla consapevolezza che le motivazioni che ci hanno portato a questo passo sono totalmente condivise. Se dovessimo essere costretti a lasciare un campionato di cui siamo stati protagonisti nel corso di tutti i sessant?anni della nostra storia e che ci vede detenere tutti i primati in termini di vittorie – prosegue Montezemolo – e’ perché si vogliono snaturarne i valori fondativi. Se cosi’ davvero fosse, allora vorra’ dire che le nostre macchine correranno in altre competizioni dove, ne sono certo, troveranno l?entusiasmo e la passione di milioni di tifosi che ci seguono in ogni parte del mondo. Le corse fanno parte da sempre del DNA della Ferrari e cio’ non cambiera’ mai”. Raikkonen aggiunge:“E’ difficile poter pensare ad una Formula 1 senza Ferrari. Quando ero alla McLaren la Scuderia di Maranello era il punto di riferimento, l’avversario con cui misurarci. Da quando sono arrivato qui ho capito che e’ molto piu’ di una squadra, e’ un mito che si perpetua attraverso le sue macchine stradali e da corsa..

    QUALI ALTERNATIVE. La fantasia non conosce limiti. L’impressione, lo ripeto, è che la Ferrari stia pensando più a propagandare la sua proposta piuttosto che guardarsi seriamente intorno. Ad ogni modo, nella lista delle alternative compare al primo posto la Le Mans Series. L’ipotesi più affascinante, però, stavolta la spara la Gazzetta. I team ribelli, le grandi marche, potrebbero dare vita ad una Formula-FOTA nella quale schiererebbero 3 vetture ciascuna. Secondo la Rosa, la terza Ferrari finirebbe nientemeno che nella mani di Valentino Rossi. Quanto alla vecchia F1, non resterebbe che constatarne l’oblio: potendo vantare ai nastri di partenza una folta schiera di nomi semisconosciuti dal bassissimo richiamo e vetture prive di innovazione, nessuno ne sentirà la mancanza.