Ferrari, test con Luca Badoer al Mugello

test per la ferrari sul circuito del mugello con luca badoer

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    Mentre gli altri team si sono ritrovati a Jerez, la Ferrari ha preferito restare a casa propria, al Mugello, per preparare il rush finale della stagione 2008. Ieri è toccato a Luca Badoer mentre oggi sarà il turno di Kimi Raikkonen.

    PROBLEMI DA RISOLVERE. La pista di casa ha caratteristiche molto interessanti che ricordano i circuiti che saranno affrontati da qui alla fine della stagione. Non vi era, quindi, nessun motivo per emigrare altrove. Grazie alle temperature più fredde rispetto alla Spagna, inoltre, gli uomini del Cavallino potranno lavorare con più attenzione sul tallone di Achille della F2008, vale a dire la difficoltà a mandare in temperatura le gomme. Oltre a ciò, rende noto la Ferrari nel suo abituale comunicato, è proseguito il normale sviluppo della vettura con il collaudo di nuove componenti. Al termine della giornata Luca Badoer ha effettuato 66 giri con il miglior tempo di 1.21.010

    RAIKKONEN MAI DOMO. Come anticipato, il testimone è passato oggi da Badoer a Raikkonen. Il finlandese, nonostante la Ferrari si sia già pronunciata sul suo destino da gregario e la matematica lo condanni pressoché senza appelli, vuole continuare a crederci. Almeno a parole:“Ho collezionato 5 zeri in questa stagione, è chiaro che questo non è il modo per vincere il mondiale. Ritengo, però, che non sia ancora finita ma ammetto che ci vorrebbe un miracolo. E’ come dire che un fulmine deve cadere due volte nello stesso punto”. Appunto: impossibile. Impossibile oltretutto perché esattamente un anno fa, quando recuperò 17 punti ad Hamilton in sole due gare, già era successa una cosa del genere. Miracolosa. Per cui si metta pure l’animo in pace.

    BROCCO SUL BAGNATO? Al termine del suo intervento, il campione del mondo torna sui fatti di Monza per rispondere a chi lo aveva accusato di scarsa competitivià sul bagnato:“Sapete come sono. Io amo guidare sul bagnato ma se non c’è grip… c’è podo da fare. E’ un problema della macchina che dobbiamo risolvere da qui alla fine perché - ripete Raikkonen – non ho perso la mia abilità a guidare in condizioni al limite. Lo dimostrano i tempi che ho fatto quando qualcosa, ad un certo punto, è cambiata. Purtroppo, però, la corsa era finita…”