Ferrari, test F1: il rebus scarichi limita la F2012

Ferrari, test F1: il rebus scarichi limita la F2012

Formula 1: Ferrari F2012 ancora alle prese con il problema degli scarichi

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    Fernando Alonso test f1 2012 Ferrari

    La Ferrari è la scuderia di Formula 1 più in fermento di questo inverno di test 2012. Qualcuno tra gli osservatori parla di panico assoluto in quel di Maranello. Catastrofisti? Altri dicono che non c’è proprio nulla di cui essere allarmati. Troppo buoni? Nel mezzo ci stanno almeno un paio di fatti da prendere in considerazione. Elementi confermati dal direttore tecnico Pat Fry dopo che Fernando Alonso ieri ha concluso il decimo dei dodici giorni totali a disposizione per arrivare al primo Gran Premio stagionale. Punto 1: non è buon segno che a questo punto la Rossa faccia ancora delle prove aerodinamiche a velocità costante in rettilineo. Punto 2: l’esser passati da una soluzione inizialmente aggressiva degli scarichi ad una più convenzionale ha obbligato a rivedere molte configurazioni originali della F2012.

    La Ferrari F2012 vista dagli esperti e dal cronometro

    L’occhio esperto degli osservatori presenti a Barcellona per l’ultima settimana di test continua a descrivere una Ferrari meno reattiva, meno precisa, rispetto non solo a Red Bull e McLaren. Ma anche Lotus ed in parte Mercedes. La F2012 fatica visivamente in inserimento di curva e, soprattutto, nello scaricare tutta la potenza del motore a terra in fase di accelerazione. Messa così è un dramma.

    Eppure il responso cronometrico stimato dice che Fernando Alonso e Felipe Massa non sono lontanissimi dai migliori. Da qui arriva la convinzione che il potenziale ci sia. Basta solo tirarlo fuori. Nella simulazione di gara lo spagnolo si è mangiato in pochi giri le gomme più morbide ma è andato avanti con un buon passo quando ha provato le medie.

    La Ferrari F2012 vista dal direttore tecnico Pat Fry

    Già dopo i primi giorni di test avevamo inquadrato il problema della Ferrari in questi termini: non siamo di fronte ad un progetto fallimentare ma ad un progetto che deve essere capito. Tanto prima arriverà la risposta al rebus F2012 e tanto migliori saranno i risultati di Alonso e Massa per la prima gara dell’anno. Pat Fry spiega che l’elemento più importante della monoposto, vale a dire il sistema di scarichi, è passato in fretta da una configurazione molto estrema ad una più tradizionale. Questo ha comportato il dover rivedere molti altri aspetti della monoposto:“Siamo partiti con una configurazione del sistema degli scarichi particolarmente aggressiva ma dopo il test della scorsa settimana era chiaro che questa soluzione necessita di molto sviluppo prima di poterla utilizzare in gara. Pertanto, abbiamo optato per una configurazione più convenzionale. Ovviamente, avendo sviluppato la vettura per quel concetto di scarichi innovativo, ora dobbiamo riottimizzare tutto nei pochi giorni che ci restano prima dell’Australia”, ha detto il tecnico inglese aggiungendo che sono in programma ulteriori aggiornamenti in questi ultimi due giorni di prove a Barcellona:“Ci saranno altre novità sulla vettura – vedi nuova ala anteriore – Poi cercheremo di mettere insieme il meglio di ogni configurazione per la prima gara.”

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