Ferrari, titolo costruttori: l’orgoglio non muore

la ferrari conquista il sedicesimo titolo costruttori della sua storia in formula 1

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    C’è voluto un po’ al team Ferrari per assorbire il contraccolpo psicologico dell’illusione/delusione che lo ha travolto durante gli ultimi minuti del GP del Brasile. Assimilata la tragedia e messa da parte la rabbia, il Cavallino riparte dal suo punto forte: l’orgoglio. E ricorda: 8 titoli mondiali costruttori negli ultimi 10 anni. 16 in totale. Gli altri possono solo impallidire

    18 SECONDI. E’ più o meno questo il tempo che ha separato Felipe Massa sul traguardo da Lewis Hamilton ed è questo il lasso in cui il box è passato dal paradiso all’inferno. “E’ andata così - commenta Domenicali a freddo - con i se e con i ma non si fa nulla per cui tanto vale prendere il risultato della pista e guardare a quello che abbiamo ottenuto: il titolo costruttori per l’ottava volta in dieci anni. Questo rappresenta un grande riconoscimento per tutti i ragazzi che lavorano sodo per raggiungere questo obiettivo ed io sono veramente fiero di essere il loro capo”.

    ORGOGLIOSO DEL RISULTATO. “Sono orgoglioso del risultato che abbiamo ottenuto – prosegue il direttore della Gestione Sportiva – e non darei per scontato che avrei fatto a cambio con la McLaren per il titolo piloti. A tal proposito faccio i complimenti ad Hamilton perché è giusto tributare onore a chi vince. Lo scorso anno non ce l’ha fatta per un punto. Quest’anno sì. Fa parte dello sport”.

    PARLA IL PRESIDENTE. Alle parole di Domenicali seguono dall’Italia quelle del Presidente Montezemolo che, oltre a complimentarsi con Hamilton, compie un complessivo elogio al lavoro della squadra e dei suoi piloti:“La Ferrari ha conquistato il sedicesimo titolo Costruttori della sua storia, un obiettivo importantissimo perché rappresenta il frutto del lavoro della squadra e dei piloti durante tutto il campionato. Aver vinto per l’ottava volta in dieci anni è un risultato che non ha eguali in nessuno sport di squadra a livello mondiale. Ciò dimostra che siamo un gruppo straordinario composto da un grande capo come Domenicali, giovani che sono cresciuti al nostro interno e due fantastici piloti come Felipe e Kimi. Soprattutto a Massa vanno i miei complimenti speciali soprattutto per la maturità che ha dimostrato fuori dalla pista”.

    PUNTI FERMI. Nello sport la sconfitta non è un’ipotesi. E’ una certezza. Nel 2006 e, peggio ancora, nel 2005, sono arrivate delusioni per certi versi persino più cocenti di quest’ultima. Quello che è importante è il sapersi rialzare. Subito. La Ferrari del nuovo millennio ha fin’ora dimostrato di avere ben chiaro questo concetto e, pur combattendo contro avversari diversi e dovendo confrontarsi con regolamenti mutevoli, talvolta addirittura creati per limitarne lo strapotere, è stata in grado di portare costantemente auto massimamente competitive in pista. Come lo stesso Montezemolo ha ricordato, da queste considerazioni riparte o, sarebbe più corretto dire, prosegue la strada Ferrari verso il mondiale 2009. Quello della rivincita.