Ferrari, Tombazis: “Lo sviluppo della F2012 non penalizzerà la vettura 2013″

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    Ferrari GP India

    AP/LaPresse

    Non può mollare adesso, a quattro gare dal termine la Ferrari. Recuperare i punti che separano Fernando Alonso da Sebastian Vettel è impresa titanica se si guarda alle prestazioni messe in mostra dalla Red Bull nelle ultime tre gare. Eppure, a Maranello sono fiduciosi, specialmente dopo i test aerodinamici condotti pochi giorni fa da Davide Rigon.

    Basteranno le novità pronte per il Gran Premio d’India per recuperare il gap di prestazione? E soprattutto, quanto inciderà questo sforzo profuso sulla F2012 e il suo sviluppo in ottica 2013. A rispondere sul sito Ferrari è il capo progetto Nick Tombazis, che traccia il punto sulle evoluzioni previste, le difficoltà incontrate durante la stagione, la galleria del vento non affidabile come si prevedeva.

    Parlando della monoposto 2013, il progettista greco spiga che: «Siamo in uno stato piuttosto avanzato. Abbiamo la fortuna che le regole rimangono sostanzialmente le stesse per il prossimo anno, il che significa che siamo in grado di continuare a sviluppare la vettura di quest’anno senza compromettere il lavoro per il 2013».

    I concetti alla base della F2012, quindi, non verranno stravolti, piuttosto si tratterà di un’evoluzione del progetto fortemente innovativo lanciato quest’anno: basti pensare alla sospensione pull-rod anteriore. Il lavoro ancora in fase di stallo riguarda la configurazione aerodinamica definitiva, anche se «[quello] sulla vettura di quest’anno può rappresentare un vantaggio per entrambi i progetti. Abbiamo dovuto lavorare per migliorare i punti deboli del progetto attuale contribuendo al progetto del prossimo anno, anche se i principali elementi strutturali e meccanici della vettura 2013 sono stati già fissati. Tuttavia, dal punto di vista del nuovo pacchetto aerodinamico, c’è ancora molto lavoro da sviluppare e non appena avremo completato le ultime quattro gare del 2012 ci concentreremo al 100% sul progetto per il prossimo anno».

    E dove verrà sviluppata la monoposto futura, considerando le modifiche profonde da apportare alla galleria del vento di Fiorano? Ci si affiderà alla struttura di Colonia, quella della Toyota impiegata anche per gli ultimi aggiornamenti pronti per l’India. «Rispetto a agli impianti utilizzati da alcuni nostri avversari, il nostro è più vecchio - dice Tombazis a proposito della galleria del vento - e quindi in alcuni settori non opera al massimo livello. Gli interventi di ammodernamento richiederanno che la struttura venga chiusa temporaneamente e durante questo periodo che durerà alcuni mesi, useremo una galleria esterna, in modo che il nostro programma di sviluppo possa continuare senza interruzione, fino a quando quella attuale non sia stata correttamente aggiornata».

    Tra gli elementi maggiormente obsoleti e limitanti le possibilità di sviluppo della vettura nel wind tunnel di Fiorano, c’è il problema di poter testare le componenti su modelli in scala inferiore rispetto a quanto fatto dagli avversari con impianti più nuovi. Per determinate componenti, lavorare con una scala ridotta può portare a risultati non veritieri e sconfessati una volta in pista.

    La parola d’ordine quindi è non dare tutto per irrimediabilmente compromesso e fare uno sforzo finale sperando che i nuovi pezzi attesi venerdì a Noida funzionino. «Dal momento che allo stato attuale non possiamo godere di un vantaggio in classifica, sia in termini di prestazioni sia per quanto riguarda il punteggio in classifica, non possiamo certo giocare in difesa - conclude Tombazis -, ma dobbiamo attaccare e adottare un approccio più aggressivo nello sviluppo della vettura, introducendo aggiornamenti ad ogni appuntamento per cercare di colmare il divario che ci separa dai nostri avversari, lottando per la vittoria ad ogni gara e, auspicabilmente, conquistare i titoli»