Ferrari, un marchio da 4 milardi di Euro!

La celebre banca d’affari Morgan Stanley ha fatto un po’ di conti… Il marchio Ferrari vale 4 miliardi di Euro, pari a ben il 20% dell’intera capitalizzazione di Borsa del gruppo FIAT

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    La celebre banca d’affari Morgan Stanley ha fatto un po’ di conti…

    Il marchio Ferrari vale 4 miliardi di Euro, pari a ben il 20% dell’intera capitalizzazione di Borsa del gruppo FIAT.

    Ma non sono tutte rose e fiori: qualche nube, secondo gli esperti, potrebbe intravedersi all’orizzonte.

    La FIAT, ricordiamolo, controlla l’85% del capitale dopo aver ricomprato il 28,63 che era finito in mano di Mediobanca. A fare da contorno c’è quel famoso 5% in possesso degli arabi di Abu Dhabi (vedi Mubadala) e poi il classico 10% rimasto a Piero, figlio di Enzo Ferrari.

    Nonostante gli eccellenti risultati del marchio Ferrari, però, gli esperti prevedono un sensibile calo nel 2008. Il motivo è da ricercarsi nel bisogno di rinnovare i modelli e, soprattutto, nella concorrenza di altri marchi di lusso che hanno vetture anche a prezzi più accessibili ottenendo grande successo.

    Per questo pare che a Maranello stiano pensando di immettere sul mercato una Ferrari “economica”. Costerà una cifra comunque esorbitante, ma dovrebbe far abbassare il cosiddetto prezzo entry level aprendo il mercato ad una grossa fetta di nuovi potenziali compratori.

    Ad oggi viene mantenuto il massimo riserbo sull’operazione nella quale, peraltro, non tutti sembrano credere. Più facile, infatti, che il modello low-price venga dirottato su un altro marchio di famiglia come Maserati.

    Prioritario sarebbe, anche secondo l’analisi della Morgan Stanley, rinnovare gli attuali modelli.

    Quelli di riferimento sono la F430 (che prende circa il 70% delle vendite), la 612 Scaglietti e 599 GTB Fiorano con quest’ultimi due principali indiziati per il possibile calo di vendite.

    Al di là di ciò che dicono gli analisti americani, comunque, al Cavallino non sono preoccupati. Le loro previsioni parlano di una crescita superiore al 50% per il duo Ferrari-Maserati da qui al 2010.