Ferrari: un quarto che vale una vittoria

La Ferrari lascia il Gran Premio di Gran Bretagna con un quarto posto di Felipe Massa

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    La Ferrari gioisce per un quarto posto. Felipe Massa paragone il suo risultato ad una vittoria. Succede anche questo nella pazza Formula 1 del 2009 dove, a ben vedere, gli uomini di Maranello hanno tutte le ragioni del caso per esultare di un risultato tutt’altro che scontato alla vigilia.

    FERRARI. “Dopo le qualifiche non esaltanti di ieri il nostro obiettivo era quello di portare entrambe le vetture in zona punti e lo abbiamo centrato - dichiara Stefano Domenicali - Felipe ha fatto una bellissima gara: partire undicesimo e finire quarto senza nessun ritiro di chi gli era davanti in griglia è una grande prestazione. Kimi ha fatto un’ottima partenza, utilizzando in maniera ottimale il KERS, ma poi non ha potuto sfruttare al meglio il salto in avanti in classifica a causa del traffico”. Il team principal della Ferrari guarda il bicchiere mezzo pieno e sottolinea come in gara la F60 si sia letteralmente trasformata e sia stata in grado di competere con la Brawn GP. Certo, i problemi non mancano: quello che dovranno capire in fretta a Maranello è come mai la vettura cambi in termini di prestazione da un giorno all’altro senza particolari interventi.

    FELIPE MASSA. L’eroe di giornata per il team italiano è Felipe Massa. Partito undicesimo, pur senza nessuna disgrazia altrui è riuscito a rimontare in modo inesorabile sulla concorrenza grazie ad una perfetta concentrazione e ad una strategia impeccabile. “Mi sento quasi come se avessi vinto la gara! – ammette il vicecampione del mondo – Partire undicesimo e finire quarto è un bellissimo risultato: non ce lo aspettavamo e, per questo, siamo doppiamente contenti”. L’arma segreta di questo bel risultato è il KERS che, finalmente, risulta decisivo. In partenza, infatti, Massa riesce a scavalcare un discreto numero di vetture, evitando di restare imbottigliato nel traffico. Traffico che, invece, ha messo in crisi Kimi Raikkonen dopo il primo pit stop.

    KIMI RAIKKONEN. Partito benissimo, il finlandese ha dovuto pagare dazio al primo pit stop. Con la poca benzina imbarcata nelle qualifiche, infatti, si è ritrovato addirittura decimo, bloccato da Jarno Trulli. “Non ho potuto spingere come avrei potuto perché ero sempre nel traffico. Ho cercato di superare Trulli andandogli molto vicino in alcune occasioni ma non c’è stato verso anche perché i sorpassi restano sempre molto difficili” ha spiegato Raikkonen ammettendo amaramente che un ottavo posto è semplicemente “meglio che niente”.