Ferrari, un sondaggio per dire addio alla F1

La Ferrari lancia un sondaggio sul sito ufficiale per chiedere ai propri tifosi un parere sulla nascita di una serie alternativa alla Formula 1 di Max Mosley

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    Ferrari sondaggio Formula 1

    La Ferrari che lascia la Formula 1 è una cosa grossa. Grossissima. Un evento da definire senza mezzi termini epocale. Per questo motivo, mentre si attende dal Consiglio Mondiale di oggi una svolta nella trattativa con Max Mosley, sul sito Ferrari viene messo su un sondaggio diretto a tutti i tifosi.

    SONDAGGIO FERRARI. Tutti gli iscritti alla newsletter del Cavallino hanno ricevuto l’invito a partecipare. Chiunque si sia imbattuto nel sito non ha potuto fare a meno di notare il link che porta al sondaggio:“Sei d’accordo con la decisione della FOTA di organizzare un nuovo Mondiale?”. Si, no, non so. Fate voi. Il risultato non è immediatamente visibile ma il plebiscito in favore della FOTA è scontato. E’ scontato sia perché basta un po’ di buon senso per rendersi conto che è l’unica via per far fuori Max il pazzo e sia perché sondaggi analoghi, tra cui il nostro, hanno mostrato chiaramente come i tifosi di questo sport a motore, non solo ferraristi, sono letteralmente stufi dell’assurda gestione del duo Mosley-Ecclestone.

    MAX MOSLEY. Nel Consiglio Mondiale di oggi, succederà qualcosa. E’ in programma, infatti, che il presidente della FOTA Luca di Montezemolo parli ed esponga le sue riflessioni. Secondo molti, criticherà aspramente il capo della FIA e ne chiederà le dimissioni. Può farlo. Sa che adesso i team possono muoversi a piacimento senza incontrare alcun nemico. Max Mosley pare un uomo alle corde. Nonostante ciò, il Presidente della Federazione non solo continua a combattere ma manifesta la provocatoria intenzione di ricandidarsi a fine mandato:“Nelle ultime settimane è apparso sempre più chiaro che, secondo gli obiettivi dei team dissidenti, dovrei dimettermi dalla presidenza della Fia - ha scritto in una lettera pubblicata da Autosport – Non era mia intenzione ricandidarmi a ottobre di quest’anno. Tuttavia, alla luce dell’attacco nei confronti del mandato che voi mi avete conferito, ora devo riflettere se la mia iniziale decisione di non ricandidarmi fosse la più giusta senza alcun dubbio. Spetta ai membri della Fia, e solo a loro, scegliere democraticamente la leadership. Non sta all’industria automobilistica e ancor meno alle persone che l’industria sceglie per gestire i team di Formula 1″ ha concluso Mosley ribadendo la volontà di andare per vie legali contro coloro i quali non rispetteranno gli accordi.