Ferrari, una task force per la Cina

La Ferrari si appresta a vivere il Gran Premio della Cina con una vera e propria task force di emergenza che, capitanata da Aldo Costa e Luca Baldisserri, lavorerà a Maranello per guidare lo sviluppo e settare al meglio le gomme, tallone d'Achille della F60

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    La Ferrari ha vinto 3 volte su 5 edizioni in Cina. Niente male per un marchio, quello del Cavallino, che vuole utilizzare la Formula 1 come arma per diffondere la propria popolarità. Ed anche se, alla luce delle opache prestazioni di inizio stagione ripetere i successi del 2004, 2006 e 2007 sembra alquanto difficile, gli uomini in di Maranello sono pronti a dare il massimo per riscattarsi delle tante umiliazioni patite.

    NUOVA STAGIONE. Il primo elemento da analizzare è il clima. Non si corre più a fine estate e le temperature attese sono sensibilmente più basse con massime che non supereranno i 20 gradi. Visti i problemi nello sfruttare al meglio le gomme, i tecnici Ferrari sono ansiosi di scoprire in pista il comportamento delle mescole super-morbide e medie che la Bridgestone ha portato a Shangai. Si tratta, infatti, delle stesse utilizzate a Melbourne. Fortunatamente, però, il tracciato cinese dà maggiori garanzie in termini di aderenza rispetto a quello australiano ed il solo grosso punto interrogativo con il quale confrontarsi sarà la bassa temperatura che faticherà a far lavorare in modo ottimale le mescole più dure.

    SVILUPPO SENZA TEST. La Ferrari F60 che troveremo a Shanghai sarà leggermente diversa da quella che ha debuttato in questo 2009. I test sono vietati ma la squadra sviluppo, arricchita dell’esperienza di Luca Baldisserri, ha lavorato sodo sull’aerodinamica intervenendo, tra l’altro, sull?ala anteriore, sulla flangia della ruota anteriore e sulla ventilazione. Il tutto, in attesa che, confermata la regolarità degli scarichi di Toyota, Williams e Brawn, parta a vele spiegate la rivoluzione del retrotreno.

    TASK FORCE. Quella coordinata da Aldo Costa con il contributo di Luca Baldisserri (suo il compito di fare da collegamento tra reparto design e pista) è stata definita come una vera e propria task force. Il team manager resta tale ma il suo posto in gara sarà preso dal responsabile degli ingegneri in pista, Chris Dyer. L’obiettivo principale del gruppo di lavoro che stazionerà a Maranello, oltre a guidare lo sviluppo, è quello di settare al meglio gli pneumatici durante le prove del venerdì.