Ferrari a Budapest per scacciare la crisi

la ferrari si prepara al gran premio di ungheria edizione 2008 sperando di aver ritrovato la competitività smarrita

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    Con un occhio all’amarcord e con l’altro fisso sul presente, la Ferrari ripensa da una parte all’impresa di Nigel Mansell del 1989 e dall’altra indica il prossimo Gran Premio di Ungheria come l’occasione giusta per riprendersi ciò che le spetta e scacciare ogni sentore di crisi

    FAME DI PUNTI. Dopo il magro bottino rimediato tra Silverstone ed Hockenheim, la Ferrari proverà a sedersi al tavolo dell’Hungaroring per farsi una bella scorpacciata. Il problema che ha afflitto la macchina ha riguardato soprattutto la capacità di sfruttare gli pneumatici. L’idea è che le cause di ciò siano soprattutto contingenti e, dopo gli ulteriori sviluppi di Jerez, la F2008 dovrebbe essere in grado di tornare ai livelli che le competono e che, come fa notare Domenicali, le consentono di comandare ancora la classifica costruttori.

    CONSOLANTI POSIZIONI. “Primi nel mondiale a squadre e capaci di tornare in vetta a quello piloti già al termine del prossimo Gran Premio”. Domenicali dipinge questo beneaugurante quadretto prima di prendere armi e bagagli e dirigersi a Budapest. “Non è la prima volta che capita un weekend storto ma abbiamo sempre dimostrato di saper reagire e saper ribaltare le situazioni difficili. Sono fiducioso che accadrà anche stavolta” conclude il direttore della Gestione Sportiva

    L’HUNGARORING. La Ferrari ha vinto in Ungheria 5 volte su 22 edizioni. Quella che i tifosi ricordano più volentieri è quella del 1989 quando Nigel Mansell rimontò dalla 12a posizione (fregandosene di chi dice che lì superare è impossbile) e beffò Senna durante un doppiaggio. La pista richiede un assetto unico nel suo genere che, è tutto dire, ricorda molto quello scelto per Montecarlo. Proprio nel Principato le Rosse dimostrarono, a differenza del 2007, di trovarsi molto bene, soprattutto nella capacità di sfruttare la gomma super-morbida. Imprese epocali a parte, fondamentali saranno le qualifiche dove tutti incroceranno le dita affinché il risultato finale li veda partire più in avanti possibile e, soprattutto, dal lato pulito della pista. Della serie, meglio terzo che secondo!