Ferrari, Vettel: “Certo di poter vincere”; Raikkonen: “Arrivabene è l’uomo giusto”

In Ferrari si guarda al 2015

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    Test F1 Abu Dhabi 2014 (39)

    Arriva bene, l’importante sarà come andrà via. Se come team principal di successo, o come un altro gestore di uomini che non ha saputo riportare in alto la Ferrari. Maurizio Arrivabene, nominato team principale della Rossa, ha un compito per nulla semplice, perché non solo “politica” dovrà fare, ma dare una direzione e tenere il timone della squadra, apparsa oltremodo debole negli ultimi anni e oltre le questioni tecniche. Spesso ci siamo interrogati, ad esempio, chi operasse certe scelte strategiche, e se fosse la persona adeguata. Intanto, incassa l’investitura di Kimi Raikkonen, che in Arrivabene vede l’uomo giusto. «Conosco Maurizio Arrivabene da tempo, credo sia una persona estremamente valida e perfetta per il ruolo di team principal che gli è stato affidato», dice il finlandese.

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    «Maurizio conosce la Ferrari e il business legato alla Formula 1 da molto tempo e penso che abbia le capacità per motivare e spingere il team a riconquistare i livelli che merita. A tutta la squadra e in ogni area di competenza ora aspetta un duro lavoro per completare la nuova vettura», aggiunge Raikkonen. Tracciando un bilancio, poi, dei test ad Abu Dhabi, commenta: «Le componenti provate ci hanno permesso di raccogliere molti dati utili, che verranno analizzati insieme a quelli del gran premio di domenica scorsa. Le priorità in squadra sono chiare e sappiamo bene quali siano le aree che non hanno reso secondo le nostre aspettative. Sono sicuro che grazie all’esperienza maturata durante l’arco della stagione riusciremo a sviluppare una vettura più competitiva. È evidente che i progressi che riusciremo a fare saranno legati al tempo che abbiamo a disposizione e alle possibilità che offrono i regolamenti, che su determinate aree al momento impongono a tutti alcuni limiti, ma ho piena fiducia nelle capacità della squadra».

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    L’arrivo di Vettel, se possibile mette sulle spalle di Raikkonen ancor più responsabilità, perché sarà l’uomo d’esperienza all’interno del team, quello che dovrà portare subito i risultati che saranno possibili, ammesso che al tedesco serva un periodo di adattamento.

    Torna a parlare della tempistica sulla scelta di passare alla Ferrari, il quattro volte campione del mondo, e al giornale Welt, dice: «Non è stata una decisione presa in una notte. Dopo i risultati deludenti nella prima parte di stagione, si è materializzata la possibilità di lasciare la Red Bull». Prima notizia: esisteva una clausola legata alle prestazioni.

    «Questo ha portato a discussioni più dettagliate con la Ferrari, e l’interesse c’era. La tempistica è in linea con tutto. Non mi illudo che saremo in grado di raggiungere la Mercedes il prossimo anno: sono consapevole che in Ferrari abbiamo un gran lavoro davanti, che richiederà tempo, soprattutto considerato l’enorme vantaggio delle Mercedes. Ci ho pensato a lungo su questa decisione, e se non fossi stato convinto che potrò essere vincente lì (in Ferrari; ndr), non avrei accettato».