Ferrari: via libera a Schumacher

Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo parla per la prima volta dell'ingaggio di Michael Schumacher da parte della Mercedes per la stagione 2010 e fa capire che la scuderia di Maranello non ostacolerà la manovra anche perché è stata proprio la Ferrari a non potergli garantire un sedile come il tedesco aveva chiesto

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    Pressato dai media sul caso Schumacher-Mercedes, Luca di Montezemolo è uscito alla scoperto. Il Presidente della Ferrari, nonché amico del sette volte campione del mondo, ha fatto il punto della situazione spiegando che tra lui e Michael Schumacher non c’è stato nessun dialogo ma che, qualora il fenomeno di Kerpen decidesse di lasciare Maranello per tornare a correre con la Mercedes, non troverebbe ostacoli da parte della Ferrari. Il punto è che se non ci fossero già sotto contratto Felipe Massa e Fernando Alonso, il tedesco avrebbe tanto voluto restare in Rosso. E nessuno avrebbe avuto qualcosa in contrario…

    FERRARI. “Non ho ancora parlato con Schumacher quindi non posso dire molto sul suo futuro. Lui è un caro amico ma non è un membro della squadra - dichiara Montezemolo alla Reuters – E’ chiaro che, se decidesse di prendere un’altra strada rispetto al nostro accordo, allora questo non sarebbe più valido, è logico: non si può continuare a lavorare con noi e, contemporaneamente, con un nostro concorrente.” Con queste parole il Presidente della Ferrari affronta Michael Schumacher e gli dà indirettamente il lasciapassare per Stoccarda. Il contratto con Maranello non è stato messo nero su bianco e la parola data, può sempre essere rimangiata.

    MICHAEL SCHUMACHER. La verità ormai sembra limpida benché in molti la vogliano ancora tener nascosta: Schumacher voleva tornare ma la Ferrari non aveva una macchina da affidargli. C’era Massa. E’ arrivato Alonso. Una terza vettura non è stata concessa. L’insistenza con la quale Montezemolo, in tempi non sospetti, ha voluto allargare il numero di Ferrari in pista, fa capire quanto ben nota e profonda sia la voglia del tedesco di tornare a gareggiare. Ora per il 7 volte iridato l’unica opportunità si chiama Mercedes. Ci sarà da mettersi d’accordo per i soldi ed esser sicuri che la forma fisica sia buona. Poi… si accendano i motori!