Fia, buchi Red Bull illegali: come funzionano e possibili variazioni

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    Siamo certi che la Red Bull, quei buchi, li tapperà? Non è così scontato. Eppure, direte voi, la Fia è stata chiara in merito: le aperture davanti alle ruote posteriori, sul fondo piatto, sono illegali. Ma come vedremo, potrebbe esserci una seconda via, un’interpretazione per aggirare il divieto, perdere una parte dell’efficienza complessiva generata dal sistema originariamente studiato, ma non azzerarlo del tutto.

    Cerchiamo di capire per prima cosa a che servono quei buchi là.

    Sintetizzando senza rendere la cosa una lezione complessa di ingegneria, il compito delle aperture sul piano superiore del fondo piatto della Red Bull RB8 era quello di incanalare l’aria che corre lungo le fiancate e nella zona superiore del fondo per “spararla” ad alta pressione nei canali esterni del diffusore. Perché, direte voi? Di aria sotto la vettura ne passa in abbondanza. L’obiettivo che Newey voleva perseguire – che di per sé non è nuovo – era quello di “pulire” l’aria nella zona più esterna del diffusore, quella vicina alle ruote, dalle turbolenze nocive – sebbene di bassa portata – generate dalla rotazione delle gomme. Immettendo una quantità d’aria con una pressione maggiore rispetto a quella creata dal girare delle ruote posteriori, si genera un maggior carico aerodinamico al retrotreno, perché si scavalca il disturbo altrimenti presente.

    Questo è, per sommi capi, il perché i fori sono stati fatti. Veniamo al come e perché non vanno bene. E qui il regolamento richiamato dalla Federazione è chiaro nell’illustrare quali punti sono stati violati. Però, c’è una possibile strada alternativa da intraprendere. Ovvero, è consentito praticare delle aperture (semplifichiamo quel che impone il regolamento con termini tecnici) nella zona più esterna del fondo piatto: esattamente entro 5 centimetri dal bordo. Le altre opzioni in cui è consentito aprire dei fori riguardano la parte del fondo ai lati del cockpit.

    La Red Bull – che dovrà uniformarsi alla decisione presa dalla Fia entro il prossimo Gran Premio del Canada 2012 – potrà decidere di rinunciare alle feritoie, presentando un fondo completamente chiuso, oppure, potrebbe spostare il posizionamento dei buchi. Nello specifico, fare come la Ferrari che, muovendosi negli spazi permessi dal regolamento, al pari della Sauber, ha collegato le tre piccole feritoie della F2012 al bordo esterno del fondo piatto. Infatti, se i fori diventano un tutt’uno con il fondo, nella vista dal piano di riferimento, creando una continuità con i margini esterni, la soluzione è regolare. Così facendo, sembrerebbe che i benefici vadano a ridursi rispetto all’interpretazione di Newey. Non resta che attendere Montreal, il prossimo venerdì e scoprire se la strada scelta sarà quella del rigore tecnico o di una variante in grado di mantenere parte dei vantaggi promessi dai “buchi”.