FIA e FOTA: oggi l’incontro

Incontro tra FOTA e FIA per discutere il futuro della Formula 1 oggi a Londra

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    Oggi, 15 maggio 2009, è il gran giorno della Formula 1. La FIA e la FOTA si incontreranno a Londra per discutere il futuro della disciplina. Al meeting parteciperà anche Bernie Ecclestone nel ruolo di mediatore. E’ lui, infatti, quello più interessato a trovare un accordo soddisfacente per ambo le parti, che non vada a rompere il suo giocattolino spara-soldi. L’esito della trattativa è tutt’altro che scontato.

    INCONTRO. Sul piatto della bilancia, i team mettono ciò che più di pesante hanno: l’addio alla categoria. La Federazione sa benissimo che il Circus può sopravvivere senza Toyota, Renault o Red Bull ma non può fare altrettanto senza Ferrari. L’obiettivo delle squadre è quello di avere voce in capitolo nel processo di ridefinizione della Formula 1 del futuro. Formula 1 che, sempre secondo la FOTA, non deve avere regole diverse da squadra a squadra, a seconda dei budget a disposizione. A tal proposito, non si presenteranno a mani vuote ma con carte e progetti che sperano di incontrare i gusti della FIA. Quello che resta da capire è quanto sia intenzionato Mosley a proseguire nella sua prova di forza e, soprattutto, quanto ritenga opportuno avere un governo dello sport autoritario ed autonomo nel prendere decisioni oppure democratico, se così si può dire, ed aperto alle interferenze ed alle proposte degli attori in gioco.

    FIA RIGIDA. Al momento l’atteggiamento della FIA sembra irremovibile:“La nostra posizione non e’ cambiata. Di fatto quello che hanno comunicato i team è ciò di cui eravamo già al corrente”, ha dichiarato un portavoce di Mad Max. Dal 2010, secondo i piani della Federazione, ci saranno team poveri che spendendo non più di 44 milioni di Euro avranno grandi libertà tecniche e team ricchi che, sforando questo budget, saranno costretti a rispettare pesanti limitazioni. Per le squadre, ciò è inaccettabile. Come alternativa propongono un piano di graduale ma inesorabile riduzione delle spese, tale da raggiungere gli stessi parametri voluti da Max Mosley ma spalmati su un triennio, in modo da non pregiudicare la programmazione economica fatta fino ad oggi. Qualora le posizioni restassero congelate e nessuno si dicesse disposto a fare un passo indietro, la scissione sembra l’unica via.

    ECCLESTONE MODERATORE. Chi avrà il compito di fare da moderatore, è Bernie Ecclestone. A dispetto delle evidenze, il 78enne lancia segnali ottimistici e dichiara pubblicamente che la F1 senza la Ferrari non ha senso. E viceversa:”La Ferrari è la chiave della Formula 1. Ne fa parte da sessant’anni ed è un nostro partner. Dobbiamo prendere in considerazione la sua posizione. Troveremo una soluzione ragionevole, nell’interesse di tutte le parti coinvolte. Non dico che sarà facile, ma la troveremo”.