FIA: le medaglie in F1 sono realtà

Sul sito ufficiale della FIA viene pubblicato uno studio sulla fattibilità delle medaglie come sistema di punteggio in Formula 1 ed emerge che l'esito del mondiale piloti sarebbe stato diverso per 13 volte con Mansell, Senna e Prost più volte campioni del mondo

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    Per la prima volta la folle idea di assegnare medaglie olimpiche ai piloti di F1, al posto dei soliti punteggi, entra ufficialmente nei discorsi della FIA che, sul suo sito ufficiale, pubblica un completo ed interessante studio attorno alla proposta di Bernie Ecclestone.

    MEDAGLIE. Ricordiamo per i più distratti che la proposta di Bernie Ecclestone è quella di abolire, per quanto riguarda il solo campionato piloti, il classico sistema di punteggio che vede assegnare 10 punti al vincitore, 8 al secondo, 6 al terzo e 5,4,3,2,1 fino all’ottavo, per far spazio a soli 3 riconoscimenti come sono 3 le medaglie olimpiche: vale a dire oro, argento e bronzo. Il fine di questa ricetta, in linea anche con le richieste di gente come il presidente Ferrari Luca di Montezemolo, è quello di premiare maggiormente il pilota vincente incentivando, di conseguenza, la battaglia in pista, cioè lo spettacolo, anziché la corsa al risparmio ed al piazzamento. Campione del mondo, infatti, non sarebbe colui il quale ha collezionati più punti, cioè ha avuto una condotta di gara più regolare durante l’anno, ma colui il quale ha portato a casa più vittorie. Più ori.

    ANALISI. L’analisi della FIA prende in esame TUTTI i campionati mondiali dal 1950 ad oggi e dimostra come, seguendo il nuovo sistema di punteggio, il risultato non solo sarebbe stato diverso 13 volte su 59 ma avrebbe visto annoverare tra i campioni anche gente come Stirling Moss, Didier Pironi e Felipe Massa mentre avrebbe arricchito i bottini di Alain Prost, Ayrton Senna, Jim Clark ed il combattivo Nigel Mansell. Il Leone d’Inghilterra, infatti, avrebbe messo in bacheca ben 3 titoli iridati, anziché solo uno. A perderci nel cambio sarebbero stati, invece, soprattutto Nelson Piquet (da tre a zero addirittura) e Niki Lauda (da tre ad uno solo). Segno evidente che questo sistema di punteggi va a premiare molto più il cuore del cervello. Molto più lo spettacolo del freddo ragionamento.

    RISULTATI.

    Come sarebbe andata con le medaglie:

    Nel 1958 Stirling Moss campione del mondo al posto di Mike Hawthorn

    Nel 1964 Jim Clark campione del mondo al posto di John Surtees

    Nel 1967 Jim Clark campione del mondo al posto di Denny Hulme

    Nel 1977 Mario Andretti campione del mondo al posto di Niki Lauda

    Nel 1979 Alan Jones campione del mondo al posto di Jody Scheckter

    Nel 1981 Alain Prost campione del mondo al posto di Nelson Piquet

    Nel 1982 Didier Pironi campione del mondo al posto di Keke Rosberg

    Nel 1983 Alain Prost campione del mondo al posto di Nelson Piquet

    Nel 1984 Alain Prost campione del mondo al posto di Niki Lauda

    Nel 1986 Nigel Mansell campione del mondo al posto di Alain Prost

    Nel 1987 Nigel Mansell campione del mondo al posto di Nelson Piquet

    Nel 1989 Ayrton Senna campione del mondo al posto di Alain Prost

    Nel 2008 Felipe Massa campione del mondo al posto di Lewis Hamilton

    Classifica dei mondiali vinti con il sistema a medaglie:

    Michael Schumacher 7 1994 1995 2000 2001 2002 2003 2004

    Juan Manuel Fangio 5 1951 1954 1955 1956 1957

    Alain Prost 5 1981 1983 1984 1985 1993

    Jim Clark 4 1963 1964 1965 1967

    Ayrton Senna 4 1988 1989 1990 1991

    Jack Brabham 3 1959 1960 1966

    Jackie Stewart 3 1969 1971 1973

    Nigel Mansell 3 1986 1987 1992

    Classifica reale mondiale vinti:

    Michael Schumacher 7 1994 1995 2000 2001 2002 2003 2004

    Juan Manuel Fangio 5 1951 1954 1955 1956

    Alain Prost 4 1985 1986 1989 1993

    Jack Brabham 3 1959 1960 1966

    Jackie Stewart 3 1969 1971 1973

    Niki Lauda 3 1975 1977 1984

    Nelson Piquet 3 1981 1983 1987

    Ayrton Senna 3 1988 1990 1991

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