Filippo Preziosi lascia la Ducati: problemi di salute o c’è dell’altro?

Filippo Preziosi commenta l'addio al ruolo di direttore corse alla Ducati di Borgo Panigale

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    La notizia sorprende, ma neanche tanto: Filippo Prezioso decide di dare le dimissioni. Lascia quindi la Ducati, dopo vent’anni di collaborazione. E’ il padre delle Desmosedici, che ha portato alla vittoria nel mondiale 2007 Casey Stoner in MotoGP, ma che ha visto anche naufragare il matrimonio Rossi-Ducati. Ora, con la nuova proprietà Audi, era stato “spostato” di incarico, diventando Direttore Ricerca & Sviluppo Ducati Motor Holding, con riporto al Direttore Generale Ducati Motor Holding. Ma questa sua nuova mansione è durata solo pochi mesi, fino all’addio ufficiale.

    Recita così la nota ufficiale della Ducati apparsa poco tempo fa:

    “L’ingegnere Filippo Preziosi ha comunicato a Ducati Motor Holding di voler interrompere la sua collaborazione con l’azienda.La motivazione è da collegare a motivi di salute legati alla sua particolare condizione fisica. Nel rispetto della volontà dell’Ing. Preziosi, pur con il rammarico di perdere una figura strategica e di grande competenza, Ducati ha preso atto della decisione e ha accettato le dimissioni, confermando stima e riconoscenza al quarantacinquenne tecnico italiano, ringraziandolo per il significativo e professionale supporto che ha offerto nei diciannove anni trascorsi in azienda, di cui dodici in Ducati Corse. L’Ingegner Filippo Preziosi, già Direttore Generale, era stato nominato Direttore Ricerca & Sviluppo a fine 2012 e avrebbe ricoperto la nuova carica non appena concluso il periodo di riposo che aveva richiesto. In seguito alle dimissioni dell’Ing. Preziosi il ruolo resta vacante. L’azienda conferma l’importanza strategica di questa carica e, appena possibile, comunicherà la nuova assegnazione”.

    Sembra tutto chiaro. Ma sarà veramente così? I problemi di salute di Filippo sono noti a tutti, ma qualcuno vuole vederci altro. Genesio Bevilacqua, proprietario del Team Althea, vincitore con la Ducati Superbike nel 2011, ha scritto questo su Facebook:

    “Un doveroso in bocca al lupo all’ amico Filippo Preziosi da me e tutto il team Althea . Ho sempre dialogato con lui (e lui con me) con la massima fiducia e correttezza . Un uomo che ha dato molto piu’ di quello che ha ricevuto.. Lo hanno tradito al Senato come in un’altra storia antica.. Un abbraccio Filippo!”

    Guido Meda invece, storico commentatore e giornalista televisivo, la pensa in maniera diametralmente opposta:

    “Alla base dell’etica umana c’è anche il fatto che la salute non debba essere stumentalizzata per giustificare situazioni che con la salute non hanno a che fare. Pertanto se Ducati e Preziosi comunicano problemi di salute non vedo perchè non gli si debba credere. Se ci fossero altre questioni legate semplicemente al lavoro basterebbe dirlo. Mi fa ribrezzo tutta questa dietrologia. Sapete cosa significa essere in sedia a rotelle con una paraplegia che tende alla tetraplegia? Già lo scorso anno le condizioni fisiche di Filippo stavano peggiorando e lo preoccupavano non poco. Ci sta che al calo della tensione dopo il cambio di ruolo la salute gli abbia presentato il conto della sua enorme dedizione al lavoro degli anni passati. Ma è sciocco, puerile ed assurdo pensare ad altro”.

    Insomma: è sbagliato pensare male? Sono i suoi problemi di salute che lo hanno spinto a lasciare, o se ne è andato prima di “essere cacciato” ? Voi cosa ne pensate?