Flavio Briatore: i punti oscuri dello scandalo

Le accuse di Nelson Piquet alla Renault ed a Flavio Briatore in particolare per l'incidente nel Gran Premio di Singapore, lasciano aperti strani interrogativi sull'operato della Federazione

da , il

    Lo scandalo Piquet-Renault si sta stringendo come una morsa attorno alla figura di Flavio Briatore. L’idea che sia tutto un complottone per farlo fuori è sempre più convincente dato che sulla vicenda restano ancora tanti punti oscuri sui quali ragionare.

    Il ruolo di Fernando Alonso, il ritardo con cui la faccenda è saltata fuori, l’opportunità di pianificare una “truffa” sportiva di queste dimensioni, l’immunità a Pat Symonds. Sono argomenti trattati solo occasionalmente ma fondamentali per capire quanto possa esserci di vero nelle accuse volte da Nelson Piquet alla Renault ma, soprattutto, al suo capo Flavio Briatore.

    • Fernando Alonso sapeva? Iniziamo con il beneficiario dell’eventuale magheggio. Secondo Nelson Piquet, il pilota spagnolo era perfettamente a conoscenza della strategia. Tant’è che era partito con poca benzina nonostante fosse a centro gruppo e normalmente, avrebbe dovuto affrontare la gara con tanto carico per recuperare posizioni approfittando delle soste dei primi. Al momento tutte le attenzioni sono rivolte a Flavio Briatore. Ma se fosse accertata la conoscenza dello spagnolo, potrebbero esserci sanzioni anche per il prossimo pilota Ferrari nonché per buona parte dei responsabili della squadra? Non è chiaro.
    • Gran Premio del Brasile 2008. Alcune fonti sostengono che già a fine 2008 Max Mosley fosse stato informato della vicenda da Nelson Piquet. Perché il brasiliano ha aspettato tanti altri mesi prima di vuotare il sacco? Forse perché aveva usato fino a quel momento la propria confessione come arma di ricatto nei confronti di Briatore per mantenersi il posto in F1? Possibile. Perché, però, se già informato sui fatti, Max Mosley ha fatto lo stesso? Non è chiaro.
    • Strategia pianificabile? Alcuni autorevoli esperti del mondo della F1 che non vogliono credere alla colpa di Briatore, hanno provato a spiegare se sia effettivamente premeditabile o meno un piano come quello che la Renault avrebbe attuato a Singapore. Effettivamente, ci sono molte pedine che devono incastrarsi al punto giusto per ottenere un capolavoro del genere. Oltretutto, come gli accusati fanno notare, non era assolutamente scontato che Alonso avrebbe vinto dato che c’era molta confusione e molti attori in gioco nettamente superiori allo spagnolo. Se proprio c’era da fare una furbata, conveniva metterla in atto nella seconda parte di gara. Perché farlo subito? Anche questo, non è chiaro
    • Perché l’immunità a Pay Symonds? Dalle dichiarazioni di Piquet, il capo degli ingegneri Renault sarebbe colpevole tanto quanto il manager italiano. Perché pur di incastrare quest’ultimo, facendogli avere una squalifica a vita, nonché un licenziamento immediato dalla Renault, la FIA ha deciso di dare la “grazia” al tecnico inglese? Ovvio, non è chiaro.

    In conclusione, le evidenze ci portano ad evidenziare l’esistenza sì di un complotto, Ma ai danni di Flavio Briatore. Secondo alcuni, Max Mosley avrebbe individuato nel piemontese il mandante occulto dello scandalo a luci rosse e vorrebbe adesso, come ultimo atto della propria presidenza, semplicemente vendicarsi. Così come abbiamo trovato in rete, riportiamo alcune registrazioni radio del GP di Singapore dalle quali non si evince alcun complotto. Inutile precisare che potrebbe benissimo essere tutta una recita.

    Più voci: “Nelson è fuori, c****. Ha avuto un incidente. Ci vorrebbe una bandiera rossa. E’ un botto grosso”

    Piquet: “Scusate ragazzi, ho avuto un piccolo incidente”

    Ingegnere: “Sta bene? Sta bene?”

    Ingegnere: “Fernando è appena passato”

    Ingegnere: “Ok, hanno messo la bandiera gialla”

    Piquet: “Sì, ho battuto un po’ la nuca. Ma penso di essere ok”

    Ingegnere: “Ok, va bene”

    Symonds: “Bene, fermatelo”

    Ingegnere: “Safety car, safety car, safety car, safety car. Fernando, safety car, mappatura tre”

    Symonds: “Ditegli di stare attento, penso che sia 17.mo”

    Dopo diversi scambi a proposito di Alonso, un ingegnere commenta l’incidente di Piquet, visto da un monitor, scatenando l’ira di Briatore

    Ingegnere: “C***, è stato veramente un salto enorme”

    Briatore: “C****. è la mia c**** di disgrazia, c****, non è un pilota”

    Symonds: “In che posizione è Fernando?”

    Ingegnere: “Beh, era ventesimo e ora è il primo a prendere la safety car…”

    Symonds: “Sì, non lo siamo…”

    Ingegnere: “Ha rimontato ma deve aspettare”

    Più tardi, Briatore chiede nuovamente notizie:

    Briatore: “In che posizione siamo dopo tutto questo?”

    Symonds: “A essere onesti non lo so Flavio. Ma sicuramente è stato una buona cosa per Fernando. Non so come siamo messi”

    L’udienza del Consiglio Mondiale della FIA è stata spostata dal 21 al 23 settembre. Da qui ad allora non sono esclusi altri colpi di scena. La speranza che la vicenda sia chiarita fino in fondo, però, resta utopia. E, tra i tanti dubbi, una certezza: la Formula 1 affonda sempre più in basso…