Flavio Briatore lascia per il bene della Renault

Flavio Briatore parla per la prima volta dopo le dimissioni dal team Renault di Formula 1 e spiega che la sua scelta è stata per il bene della squadra che rischia adesso una sanzione decisamente minore qualora fosse ritenuta responsabile per lo scandalo del GP di Singapore 2008

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    E’ un Flavio Briatore in versione buon samaritano quello che parla per la prima volta dopo l’addio alla Formula 1. Mentre restano intatti gli interrogativi sulla reale colpevolezza dell’italiano, da più parti arrivano attestati di solidarietà.

    FLAVIO BRIATORE. “Sto cercando di salvare la squadra. Ecco perché me ne vado”. Flavio Briatore ha precisato che è stata una sua scelta quella di allontanarsi dalla Renault e non un licenziamento. Così facendo, secondo l’italiano, eventuali sanzioni che usciranno dalla riunione del Consiglio Mondiale della FIA saranno enormemente più lievi. Prime stime parlano di una multa da 55 milioni di Euro per il team francese ma nessuna squalifica. Per Briatore e Symonds, invece, c’è il rischio di dover comparire di fronte alla giustizia dello stato di Singapore. Ma questa è un’altra storia…

    BERNIE ECCLESTONE. Se è nel momento di difficoltà che si vedono gli amici, tenetevi alla larga da Bernie Ecclestone. Già con Max Mosley, al tempo dello scandalo sessuale, si era comportato da vero voltagabbana. Adesso con Flavio Briatore fa lo stesso. Prima lo definisce “indifendibile” e poi ci scherza su:“Briatore aveva già deciso di andarsene, perché non voleva fare la mia fine, ovvero ritrovarsi alla mia età a “giocare” con le macchine da corsa. Almeno così si è evitato questo imbarazzo”.

    LA RUSSA E SANTANCHE’. C’è bisogno di tornare in Italia per trovare qualcuno disposto a spezzare una lancia in favore di Don Flavio. Il primo è il ministro Ignazio La Russa:“Esprimo piena solidarieta’ a Flavio Briatore del quale conosco bene l’onesta’ intellettuale. Ha dimostrato negli anni di essere non solo un vincente ma ha anche dimostrato di essere un imprenditore coraggioso e un uomo con la ‘U’ maiuscola. Le sue dimissioni sono un gesto nobile che andrebbe apprezzato da tutti”. Stessa linea di pensiero per la Santanchè:“Mi dispiace moltissimo per Briatore e lo dico da amica e da italiana. Lo hanno attaccato, hanno voluto coinvolgerlo in cose a cui da amica non posso credere” ha aggiunto.