Flavio Briatore smascherato da Mister X!

Flavio Briatore cacciato dalla Formula 1 per colpe di Mister X

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    Ci mancava solo Mister X! Nelle motivazioni della sentenza che ha condannato Flavio Briatore alla radiazione a vita dalla Formula 1, si legge che un ruolo fondamentale è stato giocato da un autorevole personaggio misterioso, appartenente al team Renault, che ha deciso di vuotare il sacco.

    RENAULT. Questo nuovo elemento rende meno incoerente la sentenza? Mah. Limitiamoci ai fatti stavolta. Nel documento pubblicato dalla Federazione si scopre che un supertestimone facente parte della squadra Renault e ben al corrente dei fatti, ha confermato in tutto e per tutto la versione di Nelson Piquet. Questo personaggio a dichiarato di essere stato presente al briefing che ha seguito le qualifiche del GP di Singapore del 2008 nel quale Pat Symonds e Flavio Briatore hanno chiesto a Piquet Jr. di andare a sbattere per favorire la strategie di Fernando Alonso. Questo personaggio, tanto per non farsi mancare nulla, sostiene anche di essersi opposto alla manovra illecita ma senza averla vinta nei confronti dei boss della scuderia.

    DUBBI INGLESI. In merito a questo figuro, dall’Inghilterra si fanno delle domande: perché è servito il suo pentimento? Non bastava la telemetria per dimostrare la volontarietà dell’incidente? E perché del “pentito” Piquet si sa tutto mentre questo personaggio resta anonimo? Insomma: chi è questo Mister X? Un meccanico? Un ingegnere? Un membro dello staff di Alonso? Un’invenzione?

    FLAVIO BRIATORE. Il radiato ha già fatto sapere che porterà la FIA davanti alla giustizia ordinaria. Per lui e Pat Symonds, comunque, resta anche la possibilità di ricorrere in appello ma con poche possibilità di successo. Dalla Spagna, intanto, arrivano attestati di stima per l’italiano che viene dipinto senza mezze misure come capro espiatorio. A voler ribadire l’assurdità della vicenda, si deve sottolineare come, persino con l’aggiunta di Mister X, il processo sta in piedi solo con le parole. Ci sono quelle di “X”, ci sono quelle di Piquet, ci sono quelle di Pat Symonds che, grazie alla propria confessione, si è beccato 5 anni anziché l’ergastolo. Il dubbio, però, resta lecito: cosa sarebbe successo se questi personaggi avessero taciuto? Mi viene in mente la caccia alle streghe dove, dopo varie torture fisiche e psicologiche, quasi tutte quelle poverelle ammettevano: sì sono una strega. E preferivano concludere la loro esistenza arse vive, piuttosto che proseguire altrimenti.