Flavio Briatore spavaldo ma non troppo: ‘Siamo forti, ma è già OK se andiamo a podio 10 volte’

Flavio Briatore spavaldo ma non troppo:'Siamo forti, ma è già OK se andiamo a podio 10 volte'

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    Flavio Briatore intervista

    La Renault, la stagione 2008, i suoi piloti e i suoi rivali. Flavio Briatore parla a ruota libera, come sua abitudine, intervistato da formula1.com. Stupisce di lui il fatto che prima dipinga la sua Renault R28 fortissima e poi ammetta realisticamente di accontentarsi di qualche podio durante la stagione.

    Il team Renault. Lo scorso anno abbiamo avuto molti problemi che pensiamo di aver risolto. Quest’anno abbiamo una buona macchina e guardiamo in avanti con fiducia. Per sapere dove saremo, però, dobbiamo aspettare che arrivino le corse vere. Voglio far notare che dal 2000 ad oggi solo Ferrari e Renault hanno vinto dei mondiali. Un anno sbagliato ci può stare, basta vedere la Ferrari del 2005 o la McLaren del 2006. Nel 2007 è toccato a noi.

    - Obiettivi 2008. Per il 2008 abbiamo fatto molti investimenti come il nuovo centro di fluidodinamica, abbiamo preso il miglior pilota in circolazione e abbiamo portato avanti un progetto molto aggressivo. Se si prende la pista, diciamo che sarei contento di avere il 50% di possibilità di salire sul podio ogni gara.

    - Riduzione dei costi in F1. Noi abbiamo sempre cercato di ridurre i costi e abbiamo vinto i mondiali con dei budget da fascia media. Mettere un tetto di spesa per tutti mi sembra un’ottima idea. Verrebbe premiata la capacità di fare bene a parità di condizioni ed è proprio questa l’essenza della competizione. Un altro aspetto che però va curato è quello dello spettacolo. Va bene pensare ai costi, ma si deve pensare anche a come rendere la F1 un evento sempre migliore per il pubblico.

    - Fernando Alonso. Lui lo conosciamo e sappiamo cosa può fare. In questi test lo abbiamo scoperto ancor più concentrato e motivato. E’ altresì più felice e rilassato e si sta caricando sulle spalle la responsabilità di sviluppare al meglio la macchina.

    - Nelsinho Piquet. Le aspettative sono sempre alte per un debuttante, soprattutto se porti un cognome del genere. Nelsinho, però, è qui solo per le sue capacità e per quello che ha mostrato in GP2. Avrà, comunque, bisogno di tempo per crescere. Esattamente come Kovalainen lo scorso anno.

    - I rivali. E’ difficile fare dei nomi al momento. Sicuramente Ferrari e McLaren saranno ancora al top in virtù del grande vantaggio che avevano lo scorso anno. La BMW potrebbe continuare a crescere e altri team come Red Bull e Williams potrebbero salire di qualche gradino. L’unica cosa che sappiamo, però, è ciò che abbiamo fatto noi e possiamo dire di essere soddisfatti dei risultati. Si consideri che nel 2007 abbiamo concluso al terzo posto nel campionato con una monoposto che non è stata più toccata da metà stagione in poi. Lo scenario, quindi, sembra promettente.