Flavio Briatore: tra due anni è finita

Flavio Briatore annuncia il ritiro tra due anni dalla Formula 1 e smentisce ogni ipotesi di approdo alla Ferrari

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    Il futuro della F1, la Ferrari e la pensione. E’ un Flavio Briatore a tuttocampo quello che parla con i giornalisti a Pietrasanta, in occasione della consegna del premio Barsanti e Matteucci. La Renault, intanto, accoglie con favore l’opportunità datagli dalla FIA di incrementare le prestazioni del suo motore.

    FERRARI. “La Ferrari mi piace batterla - ammette il manager piemontese che non perde l’occasione per sfoggiare il solito orgoglio patriottico – quando non vince il mio team, essendo italiano, tifo ovviamente per la Ferrari e mi è dispiaciuto che Massa non abbia vinto il mondiale. E’ un pilota molto bravo che avrebbe meritato questo premio”.

    PENSIONE. Ha detto di lui Alonso:“E’ un grande ma non va preso sempre sul serio”. Più volte Briatore ha annunciato l’imminente addio alle corse. Stavolta, ammogliato e coccolato, sembra crederci davvero. Tant’è che, pungolato sul vecchio tema del suo eventuale approdo a Maranello, risponde deciso:“Non credo che approderò alla Ferrari, anche perché fra due anni interromperò l’attività”. La speranza del team principal Renault è quella di conquistare almeno un altro mondiale piloti con Fernando Alonso. Nel 2011, poi, potrebbe essere il suo pupillo a passare in rosso. Ma guai a fargli domande del genere. Intanto ci sono due stagioni da affrontare con altissime ambizioni e con tanta voglia di dare spettacolo:“Le nuove regole renderanno la Formula Uno più umana e divertente” ha concluso Briatore.

    RENAULT. Mentre Alonso si chiede ancora che Renault si troverà a guidare il prossimo anno e vive sentimenti a metà strada tra il fiducioso ed il preoccupato, per il team francese arriva una buona notizia da parte della Federazione. Con l’approvazione unanime di tutte le altre scuderie, infatti, è stata data la possibilità ai transalpini di incrementare le prestazioni del loro propulsore. Questa mossa si è resa necessaria in quanto, dopo il congelamento dei motori nel 2006, le altre scuderie avevano comunque apportato modifiche migliorando le loro prestazioni. Avendo preso alla lettera la norma della FIA ed essendo rimasto del tutto bloccato lo sviluppo, invece, la Renault aveva ingiustamente perso competitività nei confronto dei rivali.