Force India, presentata la VJM 01: il segreto è la potenza di oltre un miliardo di cuori

Force India, presentata la VJM 01: guai a sottovalutare oltre un miliardo di cuori

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    A Mumbai è stata presentata la prima monoposto indiana della storia della F1. Vista l’importanza, il patron del team Vijay Mallya non ha resistito alla tentazione di chiamare la Force India con il suo nome: VJM-01.

    “Oggi è un giorno memorabile non solo per me in quanto proprietario del team - ha spiegato Mallya – ma per milioni di indiani che d’ora in poi vedranno il proprio Paese occupare uno spazio all’interno della massima espressione del motorismo sportivo. il team Force India è nato per realizzare il sogno di ogni indiano ed è sospinto dalla passione di miliardi di cuori”

    Dal punto di vista tecnico non ci sono novità. Si tratta sostanzialmente della vecchia Spyker riadattata ai regolamenti 2008. La versione definitiva della macchina sarà pronta solo per l’ìnizio del campionato. L’occasione è stata sfruttata, quindi, soprattutto per mostrare la nuova livrea.

    Se era piaciuta quella con la quale la Force India si era fatta conoscere nei test, piace ancor di più questa con la quale affronterà la stagione 2008. Lo stile asiatico delle tinte in oro si fonde con la moderna eleganza occidentale del tungsteno e del bianco in modo veramente impeccabile. Complimenti.

    L’india è un colosso e la sua squadra potrebbe veramente far paura. Che qualcosa sia cambiato lo dimostra il parco piloti: via quelli con la valigia, è stato confermato il corteggiatissimo Adrian Sutil ed è stato chiamato un altro pilota di spessore come Giancarlo Fisichella (quanto a stipendio non uno dei più economici). Come collaudatore, infine, è stato preso Vitantonio Liuzzi. Un lusso che pochi altri si son potuti permettere.

    Sulla prestazioni in pista non c’è da avere grosse aspettative, almeno nella prima parte di stagione. Andando avanti, però, i propositi e le risorse economiche di Mallya potrebbero essere decisive per risalire la china, staccarsi dal fondo dello schieramento e agganciare il treno di quelli che cercano qualche punticino per strada.