Formula 1 2008: che Stagione!

la Formula 1 2008 conosce il suo epilogo nel clamoroso Gran Premio del Brasile dove Felipe Massa è campione del mondo a due giri dalla fine e fino all'ultima curva

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    Il campionato del mondo 2008 di Formula Uno può tranquillamente essere archiviato come uno dei campionati più equilibrati nella storia della categoria.

    Lewis Hamilton vinceva il mondiale a due curve dalla bandiera a scacchi, quando Massa già effettuava, da vincitore, il giro d’onore.

    Per trovare una vittoria più “in extremis” di questa bisogna risalire a Jochen Rindt, che, purtroppo, non tagliò mai l’ultimo traguardo della stagione; ma nessuno riuscì a raggiungerlo in classifica.

    Sicuramente una parte dei “meriti” di questa “speziata” stagione piena di polemiche andavano alla FIA ed ai commissari di gara, che alteravano più di una volta ciò che la pista sentenziava.

    Ma sarebbe sbagliato “ringraziare” solo la FIA ed i commissari, poiché i livelli di competitività molto equilibrati contribuivano anch’essi alla lotta serrata: 7 piloti coglievano almeno una vittoria in 18 gran premi.

    Spesso la pioggia cambiava le carte in tavola ai partecipanti.

    In un’occasione si correva anche un gran premio in notturna: prima volta per la F1.

    Ci si stupiva per le 2 vittorie di Alonso su una Renault che ad inizio stagione era considerata un catorcio.

    Ci si strabiliava per la spiazzante crescita dell’ex-Minardi, la Toro Rosso, che mostrava alla sorella più grande (e più ricca), la Red Bull, cosa vuol dire lavorare duramente e per quel ragazzino, Vette, che a Monza metteva tutti in fila.

    Ci si meravigliava per la consistenza di quel Massa che era sempre stato altalenante e che sembrava destinato a rimanerlo.

    Eliminato il traction control, ci si gustava maggiormente la guida, non più mortificata da un aiuto che dovrebbe servire esclusivamente alla sicurezza dell’automobilista di tutti i giorni.

    Dopo 8 mesi, 18 gran premi, migliaia di km, polemiche, errori umani, rotture meccaniche, grandi imprese e tanto altro, il mondiale si decideva per un solo punto, negli ultimi istanti dell’ultimo gran premio.

    Non capiterà spesso di vedere stagioni tanto equilibrate.