Formula 1 2009: 3 piloti per ogni team?

Secondo alcune indiscrezioni la Formula 1 starebbe pensando di far correre tre vetture per ogni team in modo tale da rimpinguare la carente griglia di partenza scesa a sole 18 vetture

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    L’idea è rivoluzionaria ma vecchia come il motore a scoppio. Secondo quelli di Motorsport Aktuell, per rimpiazzare la Honda e dare più interesse ai Gran Premi di F1, i team starebbero pensando di far scendere in pista 3 vetture ciascuno. Così facendo, si conterebbero fino a 27 piloti in ogni weekend di gara.

    FERRARI E MCLAREN. Favorevoli da subito Ferrari e McLaren. Il Cavallino potrebbe far tornare all’agonismo lo storico collaudatore Luca Badoer mentre per gli anglotedeschi sarebbe scontata la promozione di De La Rosa. L’obiettivo è quello di accontentare i tanti sponsor che temono un drastico calo di interesse con sole 18 vetture in pista. Per la BMW Sauber è già pronto Christian Klien mentre la Renault sarebbe ben lieta di dare un’opportunità a Lucas di Grassi.

    TEAM MINORI. Ferma restando la totale non obbligatorietà di schierare la terza macchina, anche i team minori – teoricamente restii ad aumentare le spese – hanno reagito bene alla proposta. Adam Parr della Williams ha ammesso di preferire più vetture per ciascuna scuderia piuttosto che team satelliti che nulla hanno a che fare con gli storici costruttori che hanno fatto la storia della F1. A Grove, nonostante uno scalpitante Hulkenberg da lanciare sembrano comunque orientati a portare in pista due sole monoposto. Chi non avrebbe problemi a servire il tris, invece, è la Force India. Dopo aver confermato Fisichella e Sutil, il team B della McLaren sarebbe il trampolino di lancio ideale per un uomo di Woking come Gary Paffett.

    BUTTON. In questa girandola di opportunità e di nomi finirebbe col dire la sua persino Jenson Button. Il pilota inglese, rimasto a piedi dopo il forfait Honda, avrebbe grosse chance di accasarsi in Toyota, Red Bull o, alla peggio, Toro Rosso. E ritornerebbe di gran moda anche il nome di Bruno Senna. Non quello di Barrichello…