Formula 1 2009: anteprime di aerodinamica

anteprima di aerodinamica della formula 1 2009 con la williams nei test di jerez dove il team di grove ha fatto esordire una nuova ala posteriore che sembra rispetti le norme di minor carico richieste per la prossima stagione

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    La Williams ha provato negli ultimi test collettivi di Jerez de la Frontera una particolare versione della sua ala posteriore che, a tutti gli effetti, sembra un’anteprima delle nuove regole aerodinamiche che entreranno in vigore dal 2009 con l’obiettivo di ridurre drasticamente il carico generato sulle monoposto.

    A colpire immediatamente l’occhio è il drastico cambio col passato. Il regolamento prevede effettivamente alcune variazioni ma, prima di vedere la soluzione adottata dal team di Grove, non si pensava che lo sviluppo di quella componente sarebbe arrivato a qualcosa di così diverso da prima.

    Ricordiamo che le regole del 2009 interesseranno innanzitutto l’ala anteriore con una decisa riduzione della sua attuale complessità. Vi sarà inoltre una bella ripulitura da tutti i vari deflettori che in questi anni sono nati come funghi lungo il corpo vettura per arrivare all’ala posteriore con non dovrà superare gli 800mm di larghezza.

    L’alettone proposto dalla Williams non è detto che lo si riveda ancora in pista. Trattasi probabilmente di un vero e proprio esperimento. Se, però, dovesse risultare anti-estetico a qualcuno, si consoli costui pensando che poteva andare molto peggio: ricordate l’ala CDG (centreline downwash generating) proposta da Mosley? Un chiaro esempio di come, al peggio, non ci sia mai fine.

    Se il dibattito sull’ala posteriore ed i nuovi regolamenti aerodinamici verte al momento su soli canoni estetici, ben più aperta è la questione su quella anteriore che, a termini di regolamento, potrebbe contenere appendici mobili regolabili in corsa dal pilota per agevolare le manovre di sorpasso. Una cosa del genere fu sperimentata già negli anni ’60 ma fu poi messa da parte per motivi di sicurezza. Oggi la FIA sembrerebbe orientata sulla reintroduzione di questo meccanismo, a patto che venga utilizzato non più di due volte in un giro e per una differenza massima non superiore ai 6 gradi. Appurata la capacità della FIA di creare grossi pasticci in termini regolamentari, le ultime considerazioni sull’ala mobile risultano piuttosto difficili da capire e, se viste in uno scenario già di sostanziosi cambiamenti come il ritorno alle slick e l’avvento del KERS, fanno sperare che di questa trovata non se ne senta parlare ancora per qualche anno.