Formula 1 2009: crisi e licenziamenti

La Formula 1 riduce i costi per salvarsi dalla crisi ma si dice costretta ad effettuare molti licenziamenti

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    Norbert Haug della McLaren Mercedes spiega che la riduzione dei costi porterà inevitabilmente i team a dover licenziare alcuni dipendenti e dalla Williams fanno sapere che la squadra test sarà smantellata. Nonostante ciò, le squadre sono costrette a sprecare risorse costruendo contemporaneamente due diversi progetti di vetture 2009: con e senza Kers.

    HAUG. “La riduzione dei costi non sara’ esente da licenziamenti” a dirlo è Norbert Haug che, senza entrare nel dettaglio, fa notare come nella sua squadra si registreranno da adesso in poi degli esuberi di personale. Il responsabile sportivo della Mercedes, parlando ad una testata tedesca, punta il dito anche contro gli stipendi dei piloti che, alla luce dei tagli di budget di quasi il 50% entro due anni, meritano a loro volta una decurtazione. Anziché appellarsi alla FIA, però, su questo campo la McLaren sembra orientata a gestire la cosa internamente.

    WILLIAMS. Secondo una fonte interna che ha voluto restare anonima, per ridurre ulteriormente i costi del 2009 la Williams F1 sarebbe pronta a rinunciare in blocco all’intera squadra test, sostituendola con quella ufficiale della normale stagione agonistica. “Siamo pronti a lavorare per altri team di F1 e anche per altre categorie in Europa. La notizia non e’ ancora ufficiale ma e’ solo questione di tempo” ha spiegato un meccanico in forte odore di licenziamento. A riportare la notizia è stato il sito F1Today. Effettivamente, la squadra prove non ha più senso di esistere dato che i test durante la stagione sono stati aboliti e per quelli invernali può tranquillamente bastare lo stesso gruppo di lavoro che da marzo a novembre è impegnato nei Gran Premi.

    DOPPIO PROGETTO. Ad andare in controtendenza con la politica del risparmio ci pensa il KERS. Data la particolarità della novità, i team che vogliono fare le cose per bene si trovano costretti a sviluppare due progetti di vetture paralleli: con e senza sistema di ritenzione dell’energia. Rinunciarci a priori, pur se permesso dal regolamento, rischia di essere un clamoroso autogol. Puntarci al 100% idem. Se i vantaggi del boost sono facilmente immaginabili, lo sono altrettanto quelli di avere una vettura senza ingombri e con la possibilità di trasformare il peso morto del Kers in comoda zavorra da spostare a piacimento per migliorare la stabilità della macchina come è avvenuto fino allo scorso anno. Per questi semplici motivi, un po’ tutti stanno spendendo dei bei soldoni per portare avanti due progetti piuttosto diversi tra loro. L’idea è quella di andare senza Kers fino a quando affidabilità e prestazioni saranno in linea con i rivali. Dopodiché, passare al sistema di riuso dell’energia quando i suoi vantaggi saranno realmente tangibili e non vi saranno più dubbi sulla sua tenuta. A tal proposito, ricordiamo che i mondiali degli ultimi anni si sono decisi per qualche punto ed a spuntarla è sempre stato colui il quale ha avuto meno ritiri degli altri.