Formula 1 2009, diffusori: come e quando

I team di Formula 1 sono al lavoro per portare sulle loro macchine i nuovi diffusori delle meraviglie che stanno dando un grande vantaggio a Brawn, Toyota e Williams

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    Il nostro sondaggio sui diffusori della Formula 1 dice che sarà la Ferrari la macchina che progredirà più di tutte le altre nei prossimi GP. Vista l’arretratezza della F60 ad oggi, in effetti, sembra facile immaginare che la Rossa abbia ancora ampi margini di miglioramento. Discorso opposto per la Red Bull che, già forte così, andando a rimettere mano al retrotreno dà l’impressione possa persino perdere l’attuale vantaggio competitivo.

    RISULTATI SONDAGGIO. Abbiamo chiesto ai nostri lettori quale team, secondo loro, avrebbe maggiormente beneficiato dell’introduzione al retrotreno dei diffusori col buco, già adottati da Williams, Toyota e Brawn GP. Avere ancora l’alone dei primi della classe addosso ed essere molto attardati rispetto ai piccoletti che stanno oggi al vertice ha portato Ferrari e McLaren a spiccare nettamente su BMW Sauber, Renault e Red Bull. Escluso il patriottismo che in questo genere di sondaggio regala una decisa fetta di consensi “a gratis” va detto che, in linea generale, non crolla l’ottimismo attorno alla Ferrari per il 31% dei lettori. Poco dietro la Rossa di Maranello si piazza l’argentata di Woking con il 24%. Ferrari e McLaren, come detto, lasciano agli altri le briciole: la Renault arriva terza con solo il 14% dei voti davanti alla Red Bull con 12% e la BMW Sauber con appena 7%. Interessante notare, infine, che il 12% crede altresì che non vi sia alcuna possibilità di rimonta nei confronti del supertreno “freccia bianca” Brawn GP. Per chiarire la situazione, riportiamo lo stato di avanzamento dei lavori per ciascuna squadra.

    RED BULL. Sono quelli che, fra tutti, avrebbero fatto veramente a meno del nuovo diffusore. Almeno per due buoni motivi: la RB5 va fortissimo già così com’è ed intervenire in una parte tanto cruciale della macchina come il fondo, potrebbe rompere l’incantesimo. In secondo luogo, la particolare configurazione del retrotreno della macchina progettata da Newey, rende molto lunghe e complesse le operazioni di riprogettazione della vettura. Non a caso, per vedere qualcosa di nuovo sulle monoposto di Vettel e Webber, ci sarà da attendere fino a Montecarlo, nella seconda metà di maggio, come ha confermato lo stesso Adrian Newey:“Una caratteristica unica della Red Bull e’ la sua sospensione posteriore, che e’ un’ottima soluzione se non hai il diffusore a due piani. Sara’ difficile farla funzionare col nuovo diffusore e di certo implichera’ molto lavoro, percio’ non lo avremo prima di Monaco”.

    BMW SAUBER. Anche i bavaresi sono alle prese con qualche problema di troppo. Non per questo vogliono arrendersi e pensare già al 2010 dove, peraltro, ripartire da un foglio bianco non avrebbe tanto senso. Tanto vale, quindi, evolvere il progetto F1.09 al meglio e sperare di rientrare in corsa per l’obiettivo dichiarato durante l’inverno: la conquista del titolo mondiale. “Non siamo contenti dell’inizio di questa stagione, ma non abbandoneremo i nostri obiettivi all’inizio - ha dichiarato Mario Theissen - Dobbiamo capire le carenze della macchina e recuperare subito”. Sostanziali novità sulla vettura sono attese per il Gran Premio di Spagna.

    RENAULT E MCLAREN. Diverso l’approccio di Renault e McLaren dove regna la politica dei piccoli passi ma rapidissimi. Mentre Briatore va avanti a colpi di “amaro del Capo” per tentare di digerire la sentenza di Parigi, in fabbrica si monta pezzo per pezzo il nuovo diffusore con risultati, al momento, decisamente entusiasmanti. “La Renault sta cercando di tornare al vertice della Formula 1 – ha dichiarato il piemontese – Voglio vedere una gara con condizioni meteorologiche normali perché siamo molto piu’ competitivi”. La versione definitiva del diffusore dovrebbe essere introdotta a Barcellona. Stesso discorso per la MP4-24 che in Cina ha dato qualche timido segnale di risveglio. A Woking, però, inguaiati ancora per lo scandalo della bugia detta da Hamilton ai commissari del GP d’Australia, con i proclami ci vanno molto più cauti.

    FERRARI. Che Barcellona sarà una nuova Melbourne ce lo confermano anche i piani di sviluppo della Ferrari. Il team italiano ha creato una task force guidata da due delle menti più autorevoli del team, il direttore sportivo Luca Baldisserri ed il capo progettista Aldo Costa, appositamente per accelerare lo sviluppo della F60 su tutti i fronti. Diffusori compresi. Il problema aggiuntivo con il quale devono fare i conti gli uomini in rosso, però, riguarda l’affidabilità. Imprescindibile.

    BRAWN, TOYOTA E WILLIAMS. Di fronte a questo spiegamento di forze, i piccoli (ammesso che tale possa essere definito anche un colosso come la Toyota) tremano. Le contromosse passano da uno sviluppo che, per la Brawn GP di Ross Brawn, non può prescindere dall’adottare nel giro di qualche gara anche il sistema Kers. Esclusa la Williams che pare un gradino più in basso, tra i tre team i più agguerriti sono senza dubbio quelli della Toyota che annusano l’annata giusta ed hanno mezzi e risorse per pianificare una crescita costante e concreta. In riferimento al team di Brackley, invece, va ricordato che sarà fondamentale l’ottenimento dei 30 milioni di dollari di diritti commerciali spettanti alla Honda. Altrimenti per Brawn sarà dura tenere il passo forsennato delle corazzate di cui sopra. Ironia della sorte, a decidere sulla questione saranno proprio i suoi avversari che da una parte non hanno nessuna intenzione di darsi la zappa sui piedi, dall’altra potrebbero cedere in virtù di un esasperato gentlemen’s agreement necessario alla sopravvivenza della FOTA e utile a portare a termine un disegno più grande, teso a spodestare Ecclestone dal trono del Circus.