Formula 1 2009: i circuiti

Dati, statistiche e caratteristiche dei 17 circuiti del mondiale 2009 di Formula 1

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    Circuiti Formula 1 sotto la lente d’ingrandimento. Il più lungo ed il più corto, il più veloce ed il più lento, la percentuale di acceleratore pigiato sul giro, il tipo di mescola di gomme, il numero di cambiate e tanto altro. Vediamo l’identikit dei 17 tracciati del mondiale 2009.

    VELOCITA’ MASSIMA. Una volta c’era Hockenheim. Adesso resta solo Monza tra le piste superveloci del mondiale. In fondo al rettilineo principale le vetture toccano i 350 all’ora. Impossibile per qualunque altra pista fare altrettanto. Da Istanbul in poi, con i suoi 315 km/h di picco massimo, gli scarti sono minimi. A chiudere la graduatoria sono ovviamente Montecarlo e l’Hungaroring. Curioso notare come il terz’ultimo posto sia occupato da Silverstone.

    1. Monza – 351
    2. Istanbul – 315
    3. Interlagos – 314
    4. Suzuka – 313
    5. Spa-Francorchamps – 310
    6. Shanghai – 310
    7. Bahrain – 309
    8. Catalunya – 308
    9. Valencia – 306
    10. Melbourne – 303
    11. Nürburgring – 300
    12. Sepang – 297
    13. Singapore – 297
    14. Silverstone – 294
    15. Hungaroring – 291
    16. Monte-Carlo – 286

    LUNGHEZZA. Spa-Francorchamps, con la sua storica configurazione nei boschi delle Ardenne, arriva a 7 km e domina incontrastato la classifica di lunghezza. Il 70% delle piste è compreso tra i 5 ed i 6 km. Solo i tracciati di Barcellona, Budapest, Interlagos e Montecarlo sono più brevi. Il circuito monegasco con i suoi miseri 3,34 km rappresenta una grande eccezione anche come durata complessiva della gara che non arriva ai canonici 305 km.

    1. Spa – 7.004
    2. Suzuka – 5.807
    3. Abu Dhabi – 5.8 (lunghezza stimata)
    4. Monza – 5.793
    5. Sepang – 5.543
    6. Shanghai – 5.451
    7. Valencia – 5.44
    8. Bahrain – 5.412
    9. Istanbul – 5.338
    10. Melbourne – 5.303
    11. Nürburgring – 5.148
    12. Silverstone – 5.141
    13. Singapore – 5.067
    14. Catalunya – 4.655
    15. Hungaroring – 4.381
    16. Interlagos – 4.309
    17. Monte-Carlo – 3.34

    RETTILINEO PIU’ LUNGO. Non sempre un lungo rettilineo significa velocità di punta superiore. Lo dimostra Spa-Francorchamps che lascia le vetture con l’acceleratore a tavoletta per 1.865 metri ma non impensierisce i 350 all’ora di Monza che raggiunge tale picco in appena, si fa per dire, 1.320 metri. Fondamentale, in questi casi, l’influenza dell’intero snodo del nastro d’asfalto. Al di là delle eccezioni, però, non cambia la maglia nera che anche stavolta tocca al cittadino di Monaco, vero tempio dell’anti-F1 ma al tempo stesso sede storica, inimitabile né da Singapore, né da Valencia.

    1. Spa – 1.865
    2. Shanghai – 1.370
    3. Monza – 1.320
    4. Suzuka – 1.230
    5. Interlagos – 1.220
    6. Istanbul – 1.200
    7. Catalunya – 1.140
    8. Bahrain – 1.050
    9. Valencia – 930
    10. Silverstone – 890
    11. Sepang – 830
    12. Nürburgring – 800
    13. Hungaroring – 750
    14. Melbourne – 735
    15. Singapore – 650
    16. Monte-Carlo – 510

    % A TUTTO GAS. Il dato sopra riportato e quello delle velocità massima, trovano un punto d’unione nella percentuale sul giro percorsa “a tutto gas”. Non a caso la parte del leone la fanno Monza e Spa-Francorchamps con il 70%. Sempre non a caso, i più staccati sono Singapore e Montecarlo, ben al di sotto del 50%. Ad ogni modo, i dati della Formula 1 moderna non hanno nulla a che vedere con quelli degli anni ’60 e ’70 dove in Italia così come a Silverstone si correva praticamente senza mai alzare il piede un po’ come oggi avviene negli ovali americani. Altri tempi.

    1. Spa – 70%
    2. Monza – 70%
    3. Suzuka – 67%
    4. Melbourne – 65%
    5. Sepang – 65%
    6. Interlagos – 65%
    7. Silverstone – 64%
    8. Bahrain – 63%
    9. Istanbul – 63%
    10. Nürburgring – 62%
    11. Valencia – 59%
    12. Hungaroring – 58%
    13. Catalunya – 57%
    14. Shanghai – 55%
    15. Singapore – 44%
    16. Monte-Carlo – 42%

    MESCOLA IDEALE.

    1. Suzuka – dura
    2. Istanbul – dura
    3. Silverstone – media/dura
    4. Hungaroring – media/dura
    5. Spa – media
    6. Shanghai – media
    7. Interlagos – media
    8. Catalunya – media
    9. Bahrain – media
    10. Valencia – media
    11. Sepang – media
    12. Nürburgring – media
    13. Singapore – media
    14. Monte-Carlo – medium
    15. Melbourne – media/morbida
    16. Monza – morbida

    AFFATICAMENTO FRENI. Orfano del circuito di Montreal, pista stop&go per eccellenza e vero banco di prova per i freni, il tracciato più severo per questa componente diventa a sorpresa Singapore. Nella città-stato non si toccano velocità di punta particolarmente elevate ma il rapido susseguirsi di curve senza possibilità di adeguato raffreddamento mettono i freni a dura prova.

    1. Singapore – very high
    2. Melbourne – high
    3. Hungaroring – high
    4. Bahrain – high
    5. Nürburgring – high
    6. Monte-Carlo – high
    7. Monza – high
    8. Suzuka – high
    9. Shanghai – medium
    10. Valencia – medium
    11. Silverstone – low
    12. Spa – low
    13. Interlagos – low
    14. Catalunya – low
    15. Sepang – low
    16. Istanbul – low

    CARICO AERODINAMICO. Singapore raggiunge Montecarlo e Budapest nel club del massimo carico. In generale, esclusa Monza, Spa-Francorchamps e la rientrante Suzuka, tutte le pista richiedono un assetto da medio o medio/alto carico.

    1. Singapore – very high
    2. Hungaroring – very high
    3. Monte-Carlo – very high
    4. Valencia – high
    5. Silverstone – high
    6. Catalunya – high
    7. Sepang – high
    8. Melbourne – high
    9. Shanghai – medium/high
    10. Interlagos – medium
    11. Istanbul – medium
    12. Bahrain – medium
    13. Nürburgring – medium
    14. Spa – low
    15. Suzuka – low
    16. Monza – very low

    CAMBI DI MARCIA. Il trionfo delle piste cittadine si manifesta nel conteggio dei cambi marcia in un giro. Dominano Singapore e Valencia con Montecarlo leggermente attardata solo per la lunghezza inferiore alla media del giro. Il sistema è poco stressato soprattutto a Silverstone e Interlagos

    1. Singapore – 76
    2. Valencia – 74
    3. Sepang – 60
    4. Melbourne – 60
    5. Bahrain – 58
    6. Nürburgring – 58
    7. Monte-Carlo – 54
    8. Shanghai – 52
    9. Spa – 52
    10. Hungaroring – 50
    11. Monza – 46
    12. Catalunya – 44
    13. Istanbul – 42
    14. Suzuka – 42
    15. Interlagos – 40
    16. Silverstone – 40

    Foto: www.motorsport.com