Formula 1 2009: l’incontro tra FIA e FOTA

incontro tra FIA e FOTA a Ginevra dove hanno partecipato Mosley e MOntezemolo per parlare del futuro della formula 1

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    Come rivela Autosport, nel previsto quanto controverso incontro di Ginevra tra la FIA e la FOTA per discutere del futuro della Formula 1 alla luce della recente crisi finanziaria e della perenne volontà di ridurre gli esorbitanti costi della massima competizione motoristica, ci sono stati significativi accordi tra le parti in causa.

    COSTI RIDOTTI. Nello scarno comunicato pubblicato dalla FIA si legge:“Il meeting di Ginevra ha prodotto una significativa riduzione nei costi della F1 per il 2009 e 2010. La FOTA sta lavorando con urgenza per ulteriori soluzioni da adottare dopo il 2010″.. All’incontro con il presidente della Federazione Max Mosley hanno partecipato, in rappresentanza dei team di F1, il presidente dell’Associazione Luca Cordero di Montezemolo e John Howett della Toyota.

    QUATTRO PUNTI D’ACCORDO. Il comunicato non rivela assolutamente nessun dettaglio. Autosport, autorevolissima testata britannica, però, sostiene che l’accordo sia ruotato attorno a 4 punti fondamentali.

    • La durata dei motori passerà da due a tre Gran Premi a partire dal 2009.
    • I costruttori di propulsori dovranno essere pronti a preparare 25 unità da mettere a disposizione dei team clienti ad un costo non superiore ai 10 milioni di Euro
    • E’ stato fissato un ulteriore incontro tra i membri della FOTA dopo il GP del Brasile per discutere il limite di chilometri da percorrere nei test del 2009. Nella stessa riunione sarà discussa l’introduzione di un KERS standard per il 2010 o 2011. Resta, invece, confermato l’utilizzo di KERS libero per il 2009.
    • Il governo della F1 e la FOTA si troveranno di nuovo a fine stagione per discutere misure idonee alla riduzione dei costi dei telai e dell’eventuale vendita di questi a scuderie clienti come già avviene per i propulsori.

    INCONTRO POSITIVO? Un portavoce della FIA, pur non dando alcun dettaglio ulteriore sui contenuti, ha definito l’incontro “positivo e costruttivo”. In sostanza, quindi, dopo la provocatoria mossa di Mosley che ha visto la FIA lanciare l’appalto per la costruzione di un motore unico in Formula 1, i team hanno accettato l’idea di ridurre i costi delle loro unità e metterle a disposizione dei team minori. Quanto all’ingombrante ed innovativo KERS, pur permettendo ai team che hanno fatto già molti sforzi economici per il 2009 di metterlo in pista, sembra che la direzione del fornitore unico anche per quel componente sia già segnata. Ultima nota è relativa alla vendita dei telai: il pericolo, perché di pericolo si tratta, fu scongiurato nel 2007 e come conseguenza di ciò registrammo l’aborto del progetto Prodrive come team B della McLaren e l’abbandono della Super Aguri come analogo per la Honda. Allora furono soprattutto i costruttori storici come Frank Williams ad opporsi. Riusciranno a fare altrettanto anche stavolta o dovranno piegarsi definitivamente allo strapotere dei colossi dell’automobile?