Formula 1 2009, nuovo format di qualifiche?

L'associazione dei team di Formula 1 vuole proporre un nuovo sistema di qualifiche per il 2009 che prevede l'eliminazione costante dei piloti più lenti giro dopo giro

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    L’intento è quello di migliorare per il 2009 il già soddisfacente format di qualifiche. La proposta di prove ufficiali ad eliminazione costante sarà presa in esame nell’incontro di Londra del 4 dicembre tra i componenti della FOTA, la Formula One Teams Association. Nello stesso appuntamento si parlerà di KERS e assegnazione dei punteggi.

    NUOVO FORMAT. L’idea che sarà presentata alla FIA, pur mantenendo il sistema ad eliminazione, prevede dinamiche completamente diverse dalle attuali. Innanzitutto le manche passeranno da 3 a 2, in secondo luogo saranno aboliti i limiti temporali per fare i conti con il numero di giri. Nel Q1, infatti, le 20 vetture saranno tutte contemporaneamente in pista e vedranno ridursi il loro numero costantemente con il criterio di eliminazione del pilota che nella tornata precedente avrà fatto registrare il crono peggiore. Ci vorranno, quindi, 14 giri per scremare il gruppo da 20 a sole 6 unità le quali, nel Q2, si sfideranno per la pole position dopo aver effettuato rifornimento e cambio gomme.

    PUNTI. Al vaglio dell’associazione dei team di F1 ci saranno anche idee per un nuovo sistema di punteggi. Si va dalla proposta di Ecclestone dell’assegnazione di medaglie ai soli 3 personaggi che saliranno sul podio, come nelle Olimpiadi, fino ad una più semplice ridistribuzione dei meriti ai piloti più veloci. In questo senso pare quasi scontato che, dal 2009, l’autore della pole position sarà premiato con un un punto.

    KERS. Ultimo tema all’ordine del giorno è il KERS. Benché per alcuni team siano già alla prova sul campo, Montezemolo continua la sua battaglia contro:“E’ qualcosa di totalmente incongruente con il risparmio dei costi della Formula 1″ ha sentenziato il presidente della Ferrari il quale ha voluto sottolineare, in contrasto anche con l’eventuale libertà di vendita di tutte le componenti della monoposto, che vanno prima di tutto tutelati gli interessi dei veri costruttori.