Formula 1 2009, primo bilancio: in & out

Dopo le prime due gare della stagione 2009 di Formula 1, si tirano le prime somme sui nuovi regolamentie sulle nuove soluzioni adottate dalla Federazione

da , il

    Dopo due gran premi disputati, si possono tirare le prime somme. Constatato che la Brawn GP non è una meteora ?melbourniana?, ma va forte anche su una pista meno atipica come quella della Malesia; che la Red Bull, senza KERS e senza flap mobili (ovvero, senza la metà delle novità delle F1 2009) va più forte di Ferrari, McLaren, Bmw, Renault; che squadre ex-minori, come Toyota e Williams, si concedono anche loro il lusso di mettersi dietro i top-team; proviamo a compilare una lista di promossi e bocciati per quanto accaduto finora.

    OUT. Il Kers. Se proprio vogliamo trovargli un’utilità, utilizziamo l’energia immagazzinata da questo dispositivo per riattivare i cervelli di Mosley ed Ecclestone. Ma temo che, contro esempi così lampanti di demenza senile, sia tutto inutile. Urge una sostituzione ai vertici! Ne va della credibilità di questo sport, già seriamente compromessa.

    IN. Le gomme slick. Finalmente torniamo a vedere i piloti? ?guidare?. Le slick permettono maggiori ?sbavature? quando si è a cavallo di quella linea sottile chiamata limite. Con le scanalate, quella linea era troppo sottile: il grip, una volta superato il valore massimo, era pari a zero. Ora c?è più margine per il pilota, che così può metterci qualcosa in più di suo.

    OUT. I flap mobili sulle ali anteriori. Dovevano servire per agevolare i sorpassi? Qualcuno si è accorto quando i piloti le hanno azionate?

    IN. L?umiltà di Ross Brawn che, sotto la pioggia malesiana, portava personalmente a spasso un carrello dei pneumatici. Umiltà che, andando via dalla Ferrari, ha forse portato via con sé?

    OUT. La squadra RAI. Mazzoni: scarsa conoscenza dello sport che commenta. Capelli: negligenza durante gli errori di Mazzoni. Stella Bruno: ingenuità, inutilità. Fortuna che in studio, almeno, ci sono Alesi e Fiorio.

    IN. Brawn GP, Toyota e Williams. Interpretando in maniera intelligente il fumoso regolamento tecnico della F1, danno una lezione di progettazione agli ex-top-team.

    OUT. La McLaren. In un mondo, quello della F1, fatto di furbi e di scaltri, di squali e di serpenti, gli uomini del team anglo-tedesco mettono in pratica il modo meno furbo di fare i furbi: quello di farsi scoprire ad ogni ?marachella?. Dopo la spy-story, sarebbe stato doveroso osservare una condotta esemplare.

    IN. Gli appassionati irriducibili. Quelli che ancora sprizzano da tutti i pori passione per la F1. Nonostante Mosley; nonostante Ecclestone.