Formula 1 2009: quali valori in campo?

QUali sarano i valori in campo della Formula 1 2009? Visto il nuovo regolamento e le esperienze precedenti, è facile immaginare che non ci sarà più l'equilibrio del 2008 con tantissimi vincitori diversi di GRan PREmio

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    Giusto il tempo di smaltire la “sbornia” di Interlagos e, in generale, di una stagione 2008 che e’ stata caratterizzata da un grande equilibrio tra i top team che, dopo appena un paio di settimane, risentiamo il rombo dei motori della Formula 1.

    E l’anno che verra’ sara’ indubbiamente caratterizzato da diverse novita’ tecniche principalmente in materia aerodinamica (nuove ali e mancanza di appendici aggiuntive), tecnologica (il sistema cinetico di recupero dell’energia) e di grip (ricompaiono le gomme slick mandate in pensione dopo il GP di Jerez 1997).

    L’obiettivo delle nuove regolazioni e’ quello di garantire maggior spettacolo e sorpassi nell’olimpo delle competizioni motoristiche a quattro porte. Ma gia’ c’e’ chi mette le mani avanti. Luca Badoer e Rober Kubica sono i primi piloti ad esprimere qualche dubbio a riguardo e Bernie Ecclestone, nel frattempo, pensa gia’ a mischiare ulteriormente le carte proponendo di stravolgere il modo in cui vengono premiati i piazzamenti dei piloti. Staremo a vedere se il Boss Supremo riuscira’ a mettere tutti d’accordo.

    Nel frattempo offro una riflessione su cosa potremmo assistere nel 2009. Il mio timore e’ che l’anno prossimo non assisteremo a un mondiale aperto come negli ultimi anni e capace di regalarci ben sette vincitori diversi (Massa, Kimi, Lewis, Heikki, Vetter, Kubica e Alonso). Nelle ulime stagioni, infatti, complice una sostanziale stabilita’ del regolamento nel corso degli ultimi 10 anni (a parte la riduzione di cilindrata e il ban degli aiuti di guida, tutti gli altri componenti tecnici e regolamentari sono rimasti sostanzialmente immutati, ndr) abbiamo assistito a un generale livellamento delle prestazioni e dei valori in campo. A tal punto che in qualifica, con particolare riferimento al Q2, le prestazioni dei top 15 erano piuttosto livellate e in gara abbiamo assistito a gare dall’esito incerto specie quando si e’ aggiunta una variabile aggiuntiva, vuoi pioggia o safety car.

    Il 2009 potrebbe privarci di questo livellamento prestazionale in virtu’ delle diverse interpretazioni che i tecnici daranno al regolamento. Chiaramente c’e’ chi progettera’ una vettura equilibrata e vincente, chi e’ stato troppo conservativo e chi troppo lento e/o fragile. Potremmo assistere a un gap maggiore non solo tra il primo della classe e l’ultimo, ma anche differenze “materiali” tra i primi della classe e un team da “Top 5″.

    Perche’ sostengo che il 2009 non ci dara’ spettacolo e tanti piloti diversi ad essersi aggiudicato almeno una gara? Porto come esempio il 1998. Quando il mondiale inizio’ a Melbourne la McLaren progettata da Newey era incredibilmente quasi un secondo piu’ veloce delle Ferrari, le quali, a loro volta, avevano un discreto margine su tutti gli altri. Nel corso della stagione vi furono solo 4 vincitori diversi (3 diverse monoposto): Hakkinen, Coulthard, Schumacher e Hill. Nel 1997 – ovvero l’anno prima della introduzione del nuovo regolamento – furono 6 i piloti (4 team diversi): Coulthard, Villeneuve, Schumacher, Frentzen, Berger e Hakkinen.

    Rivedremo ancora sette piloti diversi vincere un GP nel 2009? Dubito, il mio pronostico, seguendo il trend ribassistico -33% del 1998 sul 1997, e’ che saranno al massimo cinque i piloti ad aggiudicarsi almeno una prova del mondiale.