Formula 1 2009, safety car: qualcosa si muove

sia da parte di ferrari che di mclaren piovono critiche alla attuale norma sulla safety car che impedisce i rifornimenti immediati

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    Due personaggi NON a caso come l’amministratore delegato McLaren Martin Whitmarsh e il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo hanno detto qualcosa. Che sia la volta buona per aspettarsi regole più oneste in regime di safety car? Sembra di sì. Dal 2009 ovviamente…

    PERCHE’ CHIUDERE LA PIT LANE? Prima di tutto è doveroso chiarire un punto ancora troppo oscuro. Vi siete mai chiesti come mai negli ultimi anni è stato deciso di cambiare la regola della safety car con la chiusura della pit lane? E’ presto detto: negli anni precedenti, non appena venivano esposti i cartelli indicanti l’uscita della safety car, i piloti si fiondavano al box creando grande affollamento e situazioni di potenziale pericolo. Obbligarli ad incolonnarsi prima dietro la vettura di sicurezza e, solo dopo, entrare nella pit lane, ha reso sicuramente meno frenetico quel momento.

    Ora, c’è da chiedersi, la soluzione è stata forse migliore del problema che si voleva risolvere? A giudicare da fatti come quelli di Singapore (vedi Massa ed il bocchettone) o del Canada (vedi Hamilton contro Raikkonen e Rosberg contro Hamilton) e dai ripensamenti dei protagonisti, non sembra.

    MCLAREN APRE UNO SPIRAGLIO. Il primo ad affrontare il tema, nell’immediato dopo gara, è stato Whitmarsh. Il CEO McLaren si è detto sicuro che qualcosa accadrà in vista del prossimo anno:“Cambiare la regola in corsa sarebbe ingiusto ma credo che durante l’inverno dovremmo sederci ad un tavolo per trovare una soluzione e sono piuttosto fiducioso che questo possa accadere con l’accordo fra tutti i team”

    MONTEZEMOLO FURIOSO. Chi prende al volo l’invito dell’ad inglese è il presidente della Ferrari. Montezemolo tuona contro dei regolamenti, a suo dire, autori di uno spettacolo ridicolo:“Fare le corse e poi farle decidere dalla safety car è un qualcosa di umiliante per questo sport”. Il boss di Maranello attacca anche il circuito cittadino di Singapore:“Certi luoghi vanno bene per il circo equestre e non per la Formula 1 - sentenzia LCDM ricordando di aver detto altrettanto anche dopo Valencia dove lì la Ferrari vinse alla grande - Sono intenzionato a parlarne con tutte le squadra già nelle prossime settimane!”.

    FOTA IN ARRIVO. Montezemolo ha lanciato il sasso e non ha nascosto la mano. Sembra, quindi, che alla prossima riunione della neonata FOTA (Formula One Teams Associations) di cui lui è il primo presidente (a turno lo saranno tutti i capi dei 10 team di F1) ci siano già dei begli argomenti sul piatto. Ed in base alle loro decisioni, potremmo già capire se avere fiducia o meno su questa organizzazione ricca di aspettative ma che ancora non ha mostrato la sua vera identità.