Formula 1 2010: 6 macchine in cerca di pilota

Nuovi team in Formula 1, 26 macchine in griglia di partenza dal 2010 significano ben 6 posti in più per i piloti

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    Manor GP, Campos e USF1 sono in cerca di 6 piloti di Formula 1. Tra ambiziosi debuttanti o talentuosi in cerca di una seconda chance, ecco i nostri consigli per gli acquisti!

    FORMULA 1 2010. McLaren, Williams, Renault, BMW, Force India e Toro Rosso lasciano intendere che qualcosa potrebbe muoversi. L’affare più importante dovrebbe riguardare Nico Rosberg, in odore di McLaren. Se l’accordo andasse in porto si creerebbe una reazione a catena che vedrebbe il ritorno di Kovalainen in Renault e spianerebbe la strada al passaggio di Alonso in Ferrari. In attesa che il prossimo settembre porti notizie certe, preferiamo concentrarci sui tre nuovi team Campos Meta, Manor GP e USF1, andando ad analizzare realisticamente quali possano essere le opzioni più credibili.

    CAMPOS META. Giorgio Pantano è in pole position. Il campione in carica della GP2 è il primo nella storia della categoria a non aver fatto il salto di qualità immediato. Bernie Ecclestone, però, è uno che mantiene le promesse e, pur se con un anno di ritardo, dovrebbe saldare il debito dandogli la spinta (tutt’altro che necessaria) per trovare l’accordo con Adrian Campos. Ricordiamo che l’italiano ha già debuttato in F1 nel 2004 con una Jordan tutt’altro che performante. Quest’anno è impegnato in Superleague Formula. Per il secondo sedile sono in ascesa le quotazioni di Pedro de la Rosa. Con il blocco dei test, lo storico collaudatore McLaren vorrebbe trovare qualcosa di più stimolante. Con lui la Campos, oltre ad avere un uomo di grande esperienza, fondamentale per un team esordiente, metterebbe le basi per un importante collegamento con il gruppo di Woking. Stesso discorso in ottica Ferrari qualora decidessero di ingaggiare Marc Gené.

    USF1. Dici Stati Uniti e pensi inevitabilmente a Danica Patrick. La line up di piloti USF1 è da scegliere tra una cerchia molto ristretta se è vero che Ken Anderson e Peter Windsor vogliono portare in Formula 1 due piloti dal passaporto statunitense. Per cui, benvenga Danica Patrick, affiancata da qualcuno con più esperienza come Scott Speed (già promessa mancata e scartata dal gruppo Red Bull). Altro personaggio è il nipote d’arte Marco Andretti che ha debuttato lo scorso anno con la Honda destando buone impressioni.

    MANOR GP. Gli inglesi sono quelli ai quali viene più facile affiancare dei nomi. Il primo della lista è Bruno Senna. Il vicecampione della GP2 non ha avuto miglior sorte di Giorgio Pantano in quanto, a seguito del ritiro della Honda, si è trovato senza sedile. Quelli della Manor potrebbero ingaggiarlo per sfruttare il suo talento ancora inespresso e, soprattutto, i suoi sponsor. Altro ragazzo dalle potenzialità rimaste in naftalina è Vitantonio Liuzzi ammesso e non concesso che venga promosso a titolare dalla Force India. Dando per scontato che gli uomini Manor vogliano puntare almeno per uno dei due sedili su giovani, magari britannici, non è neanche da escludere l’ingaggio di Anthony Davidson. Inglese ed esperto. Molto apprezzato da quelle parti anche per le doti di collaudatore.

    ALTRI NOMI.. La storia non finisce qui. Il supermarket dei piloti dà tanti altri spunti interessanti. Ci sono vecchie conoscenze come Takuma Sato e Christian Klien, nuove promesse come Nico Hülkenberg (già destinato alla Williams), Romain Grosjean e Lucas di Grassi nonché il risorto Jacques Villeneuve che non sazio delle ruote coperte, vorrebbe chiudere la carriera di nuovo in Formula 1, portando alla squadra che lo ingaggiasse sponsor e notorietà. Venghino signori, venghino.

    Foto: www.422race.com; static.guim.co.uk; www.nofenders.net; www.motorafondo.net; i.dailymail.co.uk; www.gpeuropa.net; paddocktalk.com