Formula 1 2010: ecco Campos, Manor e US F1

Formula 1 2010: ecco Campos, Manor e US F1

Campos Grand Prix, Manor Motorspor e USF1 sono i tre team prescelti dalla FIA di Max Mosley per completare la lista dei partenti al mondiale di Formula 1 2010

da in Formula 1 2017, In Evidenza, Team F1 2017
Ultimo aggiornamento:

    A differenza di quanto auspicato dal nostro sondaggio, nella Formula 1 2010 non c’è spazio per i vecchi nomi. Che di vecchio, a dirla tutta, avevano proprio solo quello dato che i team originali Brabham e Lotus si sono affrettati a chiamare in causa degli avvocati pur di prendere distanza da queste nuove entità.

    SONDAGGIO F1 2010. Lola e Brabham, vecchie conoscenze della Formula 1 hanno raccolto la stragrande maggioranza delle preferenze (rispettivamente 22% e 19%). Assieme alla US F1 (15%), prendono i consensi di oltre la metà dei nostri lettori. Lettori che danno fiducia anche alla Prodrive di David Richards (fiducia giustificata dal fatto che questa scuderia aveva già vinto la licenza due anni fa ma decise di non presentarsi a causa dell’impossibilità di comprare i telai dalla McLaren), alla March (altro marchio storico) ed agli italiani della N-technology. La Manor, uscita a sorpresa, non l’avevamo neanche menzionata mentre la Campos, pur portando in pista telai Dallara, non scatena l’interesse di più del 5% dei votanti. Va detto che per le escluse i giochi non sono ancora chiusi del tutto. Nel caso in cui la FOTA faccia le valigie e si crei una Formula tutta sua, ci sarebbe posto un po’ per tutti. In attesa che venerdì 19 giugno ci siano ulteriori sviluppi, andiamo a conoscere meglio le 3 scuderie prescelte: Campos GP, Manor e US F1. Tutte diverse ma con un elemento in comune: a spingerle sarà un motore Cosworth.

    CAMPOS GRAND PRIX. Adrian Campos vuol fare le cose per bene. In tale senso, la partnership con Dallara pare un bollino di qualità che nessun altro può sfoderare. “Non penso di vincere, ma di generare entrate” ha dichiarato il patron della scuderia mettendo subito in chiaro che per lui l’importante è… partecipare. Con un budget di soli 45 milioni ed un audience mondiale, risulta piuttosto semplice pensare di fare affari d’oro vendendo spazi sulle monoposto ad industrie desiderose di farsi notare. L’atteggiamento tutt’altro che battagliero non deve comunque far pensare ad un team che occuperà inesorabilmente l’ultima fila:“La monoposto e’ praticamente ultimata e fra pochi giorni entrera’ per le prove nella galleria del vento” ha spiegato Campos mettendo anche un po’ di interesse attorno alla misteriosa coppia piloti. La squadra spagnola, infatti, potrebbe rappresentare la tanto attesa seconda occasione della vita per il nostro Giorgio Pantano.

    Al suo fianco si rumoreggia di uno spagnolo tra Pedro de la Rosa, Marc Gene’, Javi Villa e Roldan Rodriguez.



    TEAM US F1. Nasce dalla folle idea di Ken Anderson e del giornalista (nonché ex team manager della Williams) Peter Windsor. Il sogno dei due soggetti è quello di creare una scuderia che sia al 100% americana, con una vettura costruita negli Stati Uniti e con piloti che portino stelle e strisce sul casco. Dal nuovo continente arriveranno idee e tecnologie nonché sponsor e fondi. Pochi ce ne vorranno per partire. Molti di più potrebbero diventare se l’impresa riuscisse. Dove ha fallito Bernie Ecclestone, dove ha fallito il GP di Indianapolis, dove ha fallito persino li fascino della Ferrari, potrebbero riuscire Anderson e Windsor: far appassionare gli americani al grande Circus. Grande mistero attorno ai driver: in pole position sembrano esserci l’ex F1 Scott Speed, il nipote d’arte Marco Andretti e Danica Patrick, la donna pilota più famosa del globo.



    MANOR MOTORSPORT. La squadra inglese ha tutta l’aria di essere la cenerentola del 2010. Guai, però, a sottovalutare la professionalità di un gruppo che furoreggia da quasi 20 anni in categorie minori come Formula Renault e Formula 3 Euroseries e che ha avuto tra le sue fila gente come Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen. A dare credibilità al progetto è toccato alla Wirth Research Limited, società responsabile della progettazione di vetture della Indy Racing League e delle American Le Mans Series a cui capo c’è Nick Wirth, già chief designer Simtek e Benetton.

    Foto: manormotorsport.mfbiz.com; www.camposgrandprix.com

    876

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Formula 1 2017In EvidenzaTeam F1 2017