Formula 1 2010, FOTA a Mosley: non si tratta!

La FOTA risponde alla FIA dicendosi sicura di non voler partecipare al mondiale di Formula 1 alle condizioni imposte da Max Mosley

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    La FOTA non ha intenzione di trattare e, in risposta all’ultima richiesta di Max Mosley, che prevedeva l’iscrizione senza riserva in cambio della garanzia che le regole sarebbero state riviste di comune accordo, i team hanno replicato con un secco “No”.

    RIUNIONE FOTA. Sono stati dentro per 5 ore i rappresentanti della FOTA che si sono riuniti a Londra l’ultima volta prima che Max Mosley comunichi la lista degli iscritti al mondiale 2010 di Formula 1. Dall’incontro è emersa la volontà di proseguire la strada intrapresa già da qualche settimana. In sostanza, le scuderie di F1 non trattano la resa ma chiedono alla FIA sempre la stessa cosa: revocare le attuali regole per il 2010 e riscriverle assieme partendo da quelle del 2009 come base. Senza questo presupposto, non sono intenzionate a partecipare al prossimo campionato. A tal proposito Stefano Domenicali ha anche ribadito, smentendo Mosley, che né la Ferrari né gli altri team possono essere iscritti d’ufficio, indipendentemente dalla loro volontà.

    BERNIE ECCLESTONE. Giunti alla stretta finale, rientra in scena anche Bernie Ecclestone. Il patron del Circus annusa il rischio scissione e, temendo la nascita di una Formula-Alternativa dalla quale sarebbe estromesso, si schiera dalla parte della FIA minacciando azioni legali nei confronti della FOTA, soprattutto nel caso in cui la Formula 1 rimanga orfana dei grandi nomi e, di conseguenza, dei grandi sponsor. “Qualsiasi azione potrebbe costare centinaia di milioni di sterline - avvisa l’inglese che spiega anche come peserebbe sulle casse dei team il dover organizzare un campionato a parte – In questo momento noi forniamo ai team gli eventi a costo zero, con gli sponsor, i soldi e le gare davanti al grande pubblico televisivo che fornisco loro grazie a contratti ed appalti che vinciamo. Questi soldi tornano ai team e loro li investono. Sarebbe diverso se dovessero trovarsi tutte le sedi, le televisioni e promuovere il tutto quando noi abbiamo il meglio”. Ultime discrezioni sostengono che domani la FIA possa comunicare solo 5 nomi, vale a dire le sicure Williams e Force India, più 3 tra le nuove squadre, lasciando ancora libere le 8 caselle dei team ribelli. Libere quel tanto che basta per trovare un accordo finale alla vicenda.