Formula 1 2010: le proposte della FOTA

La FOTA, tramite il team principal della Ferarri Stefano Domenicali, spiega le sua condizioni e le sue richieste per partecipare al mondiale 2010 di Formula 1

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    Dopo aver dato il loro OK con riserva all’iscrizione al campionato 2010 di Formula 1, i team della FOTA precisano le loro condizioni tramite il team principal della Ferrari Stefano Domenicali. Sul fronte delle nuove scuderie, invece, spunta un altro vecchio-nuovo nome: la March. Dove la “M”, sta per Mosley…

    ISCRIZIONE CON RISERVA. “E’ molto semplice - spiega Stefano Domenicali commentando la scelta dell’iscrizione con riserva – Le nove squadre che attualmente compongono la FOTA hanno presentato un’iscrizione al campionato 2010 che sarà però valida soltanto a condizione che sia firmato il Patto della Concordia e che le regole siano quelle attualmente in vigore, modificate sulla base di quanto proposto dalla FOTA stessa”. Il team principal della Ferrari conferma così che, qualora certe condizioni non fossero accettate dalla Federazione, l’iscrizione sarebbe da considerarsi non più valida. In sostanza si tratta di un efficace stratagemma per prender tempo ma anche una soluzione che mette alle corde Max Mosley in quanto i team continuano, Williams esclusa, a fare fronte compatto e comune ponendo come data ultima quella del 12 giugno. Tra meno di due settimane, infatti, la FIA dovrà pubblicare la lista ufficiale degli iscritti e prendere una decisione importante: accettare le condizioni della FOTA o fare a meno di 9 squadre.

    CONDIZIONI FOTA. Tra le richieste della FOTA, la più importante riguarda il regolamento. I team chiedono che il 2010 parta dalle stesse basi del 2009. Ciò significa che non dovrà esserci alcun budget cap. La riduzione delle spese, secondo Domenicali, deve arrivare “attraverso un meccanismo di autolimitazione implementato all’interno della FOTA e da essa stessa, cioè dalle squadre, monitorato. Innanzitutto partiamo da quello che è già stato deciso dalla FOTA, vale dire la disponibilità per i team indipendenti di un pacchetto motore-cambio al prezzo di 6,5 milioni di Euro per tutta la stagione – prosegue il tecnico imolese – Poi sono state definite ulteriori riduzioni nel settore dell’aerodinamica e sono stati stabiliti alcuni limiti nello sviluppo, come ad esempio nel numero di diverse ali che potranno essere utilizzate durante l’arco del campionato. In questo modo si manterrà la competizione tecnologica ma se ne ridurrà l’esasperazione, con effetti benefici sui costi” conclude il ferrarista spiegando che vi sono anche molte altre ragionevoli proposte portate dalla FOTA sul tavolo della Federazione che aspettano solo di essere approvate.

    MARCH F1. Fondata nel 1969 da Max Mosley, Alan Rees, Graham Coaker e Robin Herd, la March porta nel nome le iniziali dei quattro soggetti appena menzionati. Il primo, è proprio lui. Lui che, dopo aver preso parte a 207 GP tra il 1970 ed il 1992, rispolvera il marchio per allungare la lista di coloro i quali vorrebbero prendere parte al mondiale di Formula 1 2010 e far credere ai team della FOTA che, anche senza di loro, ci sarebbe abbondanza di auto in pista. Ricordiamo che il massimo numero di team schierabili arriva a 13. Pertanto, con la FOTA al gran completo, tra Lola, Prodrive, USF1, Campos Racing e March F1, qualcuno dovrà rinunciare ai suoi propositi.